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Festa della donna, 5 donne italiane da ricordare per le loro imprese

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Festa della donna, 5 donne italiane da ricordare per le loro imprese

Un po’ di storia

La festa della donna è la giornata internazionale della donna e viene celebrata ogni anno sia per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne sia per non dimenticare le violenze subite. Nel nostro Paese venne festeggiata per la prima volta il 12 marzo 1922 grazie all’iniziativa del Partito comunista d’Italia (PCI).

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, la festa della donna si celebrò l’8 marzo e il suo simbolo divenne la mimosa (una pianta che fiorisce proprio a marzo).

mimosa
Foto: Nasyrova/Unsplash

Fino agli anni settanta la festa della donna in Italia non riuscì ad ottenere udienza nell’opinione pubblica ma poi con la nascita del movimento femminista le cose cambiarono. Alla festa dell’8 marzo 1972 a Roma, in piazza Campo de’ Fiori, partecipò anche l’attrice statunitense Jane Fonda.

Noi di Secret Roma vogliamo parlarvi di alcune donne che hanno lottato per raggiungere i loro obiettivi. Storie di vita che non vanno dimenticate e che ci possono ispirare…

1. Sophia Loren (Roma, 20/09/1934)

Sophia Loren è una grande artista italiana, la prima attrice al mondo a vincere un Oscar per un film in lingua straniera nel 1962. E dopo “La ciociara” potrebbe arrivare per l’attrice protagonista di “La vita davanti a sé” un altro Oscar proprio quest’anno…

2. Tina Anselmi (Castelfranco Veneto, 25/03/1927 – Castelfranco Veneto, 1/11/2016)

Tina Anselmi è stata la prima donna ministro della Repubblica Italiana. Politica, partigiana e insegnante, dopo la Seconda Guerra Mondiale si impegnò tantissimo nell’attività sindacale. Nel 1963 divenne vicepresidente dell’Unione Europea Femminile. Negli anni del suo lavoro da deputata si occupò molto dei problemi della donna ed è a lei che dobbiamo la legge sulle pari opportunità.

3. Rita Levi Montalcini (Torino, 22/04/1909 – Roma, 30/12/2012)

Vincitrice del premio Nobel per la medicina nel 1986, Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa, accademica e senatrice a vita italiana. “L’umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi” affermava la Levi-Montalcini.

Lei di traguardi nella sua vita ne ha raggiunti tanti. La sua scoperta più importante è avvenuta negli anni 50, quando illustrò l’NGF, il fattore di accrescimento della fibra nervosa.

Nel 1992 fondò la Fondazione Rita Levi-Montalcini, rivolta alla formazione delle giovani studentesse africane. Le borse di studio servivano a creare una classe di giovani leader nella vita sociale e scientifica del paese.

4. Margherita Hack (Firenze, 12/06/1922 – Trieste, 29/06/2013)

Astrofisica, attivista e divulgatrice scientifica famosa in tutto il mondo, è conosciuta come “la signora delle stelle”. Margherita Hack fu la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987. Nel 1979 fondò la rivista l’Astronomia per poi dirigere la rivista di cultura astronomica “Le Stelle”. Nel 1995 per la divulgazione scientifica ricevette il Premio Internazionale Cortina Ulisse.

La studiosa credeva nell’esistenza di altre forme di vita nella galassia, non agli UFO. La Hack si distinse anche per le sue attività in campo politico e sociale: nel 2010 venne premiata e nominata “Personaggio gay dell’anno” per la sua attività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie gay.

5. Maria Montessori (Chiaravalle, 31/08/1870 – Noordwijk, 6/05/1952)

Una delle prime donne a laurearsi in medicina, è stata una pedagogista di fama internazionale e il suo metodo educativo è adottato da migliaia di scuole in tutto il mondo. Secondo la Montessori, il bambino è un essere completo e attraverso il “lavoro libero” può esprimere la creatività già presente dentro di lui.

Immagine di copertina: ALBERTO PIZZOLI/AFP

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