Le sagre a Roma e nei dintorni sono quel momento, ogni anno, in cui una piazza di paese smette di essere solo una piazza: le luci delle giostre si accendono, i tavoli si allungano fino all’angolo della chiesa, e per una settimana il profumo della brace o del vino nuovo diventa più forte di qualsiasi rumore di città.
Sono un invito a rallentare, a spostarsi di qualche decina di chilometri e a ritrovare, tra un bicchiere e l’altro, quella convivialità che in centro si fatica sempre più a organizzare.
Tra il 2026 e il 2027 il calendario di sagre vicino Roma e in tutto il Lazio propone appuntamenti enogastronomici, feste di paese e kermesse dedicate ai prodotti tipici capaci di accontentare sia chi cerca la tradizione più pura, sia chi vuole scoprire borghi del Lazio ancora poco battuti dai flussi turistici.
Ecco dieci occasioni, in ordine cronologico, che meritano un posto fisso nella tua agenda.
Sagra dell’Abbacchio
L’11, 12 e 13 settembre 2026 torna a Roiate (Roma) la 44esima Sagra dell’Abbacchio, per celebrare la tradizione gastronomica locale. L’evento offre stand culinari aperti tutti i giorni, visite guidate al borgo antico, passeggiate naturalistiche e un trenino panoramico. Il ricco programma di intrattenimento include dj set, musica e spettacoli dal vivo con ospiti speciali, tra cui Paolo Vallesi e Carmen Russo.
Sagra dell’Uva di Marino (fine settembre 2026)
Qui il colpo di scena arriva puntuale ogni fine settembre: le fontane del paese, per qualche ora, versano vino al posto dell’acqua. È il momento clou di una festa che dura ormai da un secolo, tra sfilate dei Carri di Bacco, danze rinascimentali e cortei in costume che animano vicoli e piazze. Oltre al vino dei Castelli, si trovano ciambelle al mosto, coppiette e porchetta nelle osterie del centro. Un evento gratuito e spettacolare, ideale se cerchi qualcosa di più teatrale di una semplice degustazione.
Sagra del Tartufo di Canterano (ottobre 2026)
A un’ora e mezza da Roma, tra i boschi dei Monti Simbruini, questo piccolo borgo di meno di 400 anime si trasforma per due weekend di ottobre in una tavola diffusa a base di tartufo nero locale: bruschette, uova al tegamino, salsicce alla tiana. Ingresso libero, atmosfera raccolta, e un dettaglio che rende tutto più speciale: i proventi sostengono da anni la ricerca sui tumori pediatrici del Bambino Gesù. Una manifestazione piccola ma con un cuore enorme, perfetta se cerchi una sagra più autentica e meno affollata.
Festa dell’Olio e del Vino Novello di Vignanello (novembre 2026)
Nella Tuscia viterbese, per due weekend di metà novembre, il borgo di Vignanello si anima di cortei storici, sbandieratori e itinerari del gusto tra frantoi e cantine scavate nel tufo. L’ingresso al centro storico è gratuito e le visite guidate portano dentro il Castello Ruspoli e nei suggestivi percorsi sotterranei detti “connutti”. Qui l’olio nuovo e il vino novello si assaggiano proprio nel momento della loro massima freschezza, tra caldarroste e botteghe medievali: uno degli eventi enogastronomici più suggestivi della Tuscia. Una gita fuori porta che unisce gastronomia e storia in modo raro.
Sagra della Braciola di Camerata Nuova (gennaio 2027)

Gennaio, montagna, freddo pungente: eppure questo borgo dei Simbruini, a pochi chilometri dall’altopiano dove fu girato il western “Lo chiamavano Trinità”, si riempie ogni anno per una delle sagre più identitarie del Lazio. La braciola arrostita sulla brace ricorda l’incendio che nel 1859 distrusse l’antico paese, e la comunità la festeggia da quasi settant’anni con musica popolare e balli folkloristici. Ingresso gratuito, menù essenziale ma verace. Se ami le atmosfere di montagna fuori stagione, questo è probabilmente l’appuntamento più genuino della lista.
Sagra Falia e Broccoletti di Priverno (marzo 2027)

A marzo, in Ciociaria, protagonista è un prodotto che quasi nessuno a Roma conosce: la falia, un pane schiacciato e profumato d’olio, servita imbottita con i broccoletti della Valle dell’Amaseno. L’evento, gratuito, unisce stand gastronomici a passeggiate guidate nel centro storico, con aperture straordinarie del Museo Archeologico e delle chiese cittadine. Priverno sorge lungo la Via Francigena, quindi vale la pena arrivarci con un po’ di anticipo a questa sagra per esplorare il borgo. Una scoperta gastronomica fuori dai radar abituali.
Sagra del Carciofo di Ladispoli (aprile 2027)

Il secondo weekend di aprile, il litorale nord di Roma si trasforma in una vetrina en plein air con circa 400 stand, sculture realizzate con i carciofi e uno spettacolo pirotecnico di chiusura. È una delle kermesse gastronomiche più partecipate della regione, con concerti serali e persino la birra al carciofo tra le curiosità enogastronomiche. L’ingresso è libero e nelle ultime edizioni sono state attivate anche corse ferroviarie straordinarie da Roma nei giorni di maggiore affluenza: vale la pena controllare se si ripete anche quest’anno. Una gita facile, mordi e fuggi o da vivere in giornata piena.
Sagra del Pesce di Fiumicino (giugno 2027)

A inizio giugno, la vera star di una delle più belle feste di paese del Lazio è un oggetto: la Padella Gigante, un padellone da quattro metri di diametro che a Fiumicino è capace di friggere venti quintali di pesce pescato a km 0 in tre giorni di festa. Nata negli anni Settanta per omaggiare la tradizione marinara della città, oggi è accompagnata da musica dal vivo, mercatino e persino uno stand dedicato ai celiaci. L’ingresso al mercatino è gratuito, mentre per l’area ristoro è richiesto un piccolo contributo. Una sagra primaverile per una serata diversa sul litorale romano.
Sagra della Fragola di Nemi (giugno 2027)

Ogni prima domenica di giugno, dal lontano 1925, il borgo affacciato sul lago si tinge di rosso: sfilano le “Fragolare” in costume tradizionale con ceste colme di fragoline di bosco, mentre le vie si riempiono di marmellate, liquori e dolci a base del frutto simbolo di Nemi. L’ingresso è gratuito e la giornata si presta bene a una passeggiata panoramica sul lago, tra i borghi più scenografici dei Castelli Romani. Una festa di paese breve ma capace di aprire simbolicamente l’estate.
Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana di Amatrice (agosto 2027)
Chiudiamo con l’origine stessa di uno dei piatti più amati di Roma: qui, ai piedi dei Monti della Laga, nacque l’amatriciana. La manifestazione, che nel 2026 ha tagliato il traguardo dei sessant’anni, anima l’ultimo weekend di agosto con degustazioni, mercatini artigianali e serate di musica dal vivo, spesso con ospiti a sorpresa dal mondo dello spettacolo. Un evento gratuito che, oltre al gusto, racconta la resilienza di una comunità che continua a rialzarsi dopo il sisma del 2016.