Una volta si diceva che i muri avessero le orecchie. Oggi, a Roma, hanno i colori, le storie e le firme degli artisti di strada più talentuosi del mondo. Dimentica la solita passeggiata al centro: i quartieri di Roma si stanno trasformando in musei a cielo aperto grazie alla street art. Non servono biglietti, solo un paio di scarpe comode e tanta curiosità.
Se cerchi un’esperienza originale, alternativa e decisamente instagrammabile, ecco i 12 murales bellissimi di Roma da vedere assolutamente.
Sommario
- Anna Magnani sulla scalinata del mercato Trionfale
- Le superdonne di LeDiesis a Trastevere
- Museo Condominiale di Tor Marancia
- Il murales di Etiopia: un parcheggio diventa una galleria urbana
- Jumping Wolf di Roa: la lupa ribelle di Ostiense
- Alberto Sordi alla Garbatella
- Totti e Gigi Proietti nei luoghi della lora infanzia
- MURo, il museo urbano che vive tra le strade
- Outside In di Judith De Leeuw dedicato al movimento LGBT+
- Il murale di Iena Cruz
- Il murale di Blu all’Ex Snia
- La rivoluzione bolivariana a Vigne Nuove
Anna Magnani sulla scalinata del mercato Trionfale
Anna Magnani sulla scalinata del mercato Trionfale incarna la forza, la bellezza e l’anima popolare di Roma. Nei ritratti di Diavù, tratti da Campo de’ Fiori e Mamma Roma, la grande attrice diventa icona urbana e simbolo femminile potente, accessibile e quotidiano. Un omaggio che trasforma le scale in tela viva, integrando arte, memoria e identità cittadina nel cuore del Nuovo Mercato Andrea Doria, nel progetto Popstairs di rigenerazione culturale.
Dove: Via Andrea Doria, 41, 00192 Roma.
Le superdonne di LeDiesis a Trastevere
Il misterioso street artist “Lediesis” ha realizzato murales di supereroine in diverse parti della città: Trastevere, Largo Arenula e Campo de’ Fiori. Le donne hanno tutte il simbolo di Superman o meglio di Superwoman. Dove puoi trovare i suoi lavori?
La Sora Lella con il tatuaggio “Annamo bene” si trova in vicolo di Santa Maria in Trastevere. La forte Lara Croft è in via dei Pompieri, la bravissima pittrice Frida Khalo in via di Santa Maria del Pianto. Eva Kant si trova in via Arenula. Ed infine Barbie potrai ammirarla a Campo de’ Fiori.
Museo Condominiale di Tor Marancia
Immagina di abitare dentro un’opera d’arte. A Tor Marancia, 18 artisti internazionali hanno trasformato 11 palazzine popolari in una galleria a cielo aperto. Grazie al progetto Big City Life, il quartiere è diventato un’icona della rigenerazione urbana. Le facciate raccontano storie, sogni e lotte. Tra le opere spicca quella di Clemens Behr, che con la sua architettura destrutturata ha fatto vibrare letteralmente un edificio. Un esempio straordinario di street art a Roma che coinvolge le persone, non solo i muri.
Dove: Viale Tor Marancia, 63, 00147 Roma.
Il murales di Etiopia: un parcheggio diventa una galleria urbana
Chi l’ha detto che un parcheggio non può essere bello? In via Santa Maria Goretti, nel quartiere Africano, 40 metri di murales trasformano il grigiore urbano in colore ed energia. Il progetto nasce per riqualificare l’area e promuovere la mobilità sostenibile, coinvolgendo artisti della street art a Roma. Un’opera collettiva, visibile da lontano, che promette di diventare la più alta della città. Instagrammer, segnate il pin!
Dove: Via di Santa Maria Goretti, 8, 00199 Roma.
Jumping Wolf di Roa: la lupa ribelle di Ostiense
Nel regno della street art di Roma, Ostiense ha un’icona: la “Jumping Wolf” dell’artista belga Roa. Lunga 30 metri, raffigura una versione alternativa della Lupa Capitolina: più bestiale, più vera, più potente. Simbolo di libertà urbana, il murales domina via Galvani con un bianco e nero ipnotico. Un must per chi ama i murales che graffiano l’anima.
Dove: Via Galvani, 00153 Roma RM.
Alberto Sordi alla Garbatella
Un omaggio in grande stile al simbolo della romanità. Lucamaleonte ha dipinto Alberto Sordi nei panni del Marchese del Grillo su una facciata della Garbatella. Ironico, elegante, inconfondibile: questo murale è una vera dichiarazione d’amore alla cultura popolare romana, un punto di riferimento dell’arte di strada di Roma legata alla memoria collettiva.
Dove: Via Ignazio Persico, 00154 Roma.
Totti e Gigi Proietti nei luoghi della lora infanzia
Lo street artist romano Lucamaleonte ha realizzato molti altri murales a Roma. In zona San Giovanni, sulla facciata della scuola Pascoli di via Sibari possiamo ammirare il murale dedicato a Francesco Totti. Alto 18 metri, è stato realizzato a pennello dall’artista. L’opera venne autorizzata nel 2014 dal Municipio VII nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana.
L’opera dedicata a Gigi Proietti,“D’après Gigi” (in via Tonale, 6) è stata realizzata sulla facciata della palazzina dove il noto attore romano trascorse la sua infanzia.
MURo, il museo urbano che vive tra le strade
Nel Quadraro, ogni angolo è un’opera d’arte. Il progetto MURo – Museo di Urban Art di Roma è una collezione diffusa di murales, dove ogni parete racconta storie di identità, poesia e resistenza urbana. Da “ARIA” di Diavù a “Nido di Vespe” di Lucamaleonte, ogni murales è un frammento visivo che intreccia vita e arte. Passeggiare qui è come sfogliare un libro di immagini vive.
Dove:
- ARIA. Le margherite sono le nuvole del prato, Via dei Levii
- SQ947, Via Decio Mure
- Galata Morente, Via Decio Mure
- Senza titolo, Via degli Ortenzi
- Senza titolo, Via dei Quintili
- Nido di vespe, Via Monte del Grano
- Street Art, Via dei Pisoni
Outside In di Judith De Leeuw dedicato al movimento LGBT+
Nel centro città, spunta un murales potente e poetico dedicato al movimento LGBT+. L’opera di Judith De Leeuw raffigura una donna che si guarda allo specchio e vede riflesso un uomo. Con vernice airlite anti-inquinamento e messaggio sociale forte, è un simbolo di inclusione e cambiamento. Realizzato in collaborazione con Yourban2030 e il Circolo Mario Mieli, è tra i murales a Roma più emotivamente coinvolgenti.
Dove: Largo Beato Placido Riccardi, 13, 00146 Roma.
Il murale di Iena Cruz
Iena Cruz è un giovane artista milanese che ha a cuore l’ambiente. E lo dimostra il suo murale nel quartiere Ostiense: il più grande murale “ecologico” d’Europa. Cruz utilizza pittura ecosostenibile al 100% che purifica l’aria e contrasta l’inquinamento atmosferico.
Dove: Via del Gazometro, 41, 00154 Roma.
Il murale di Blu all’Ex Snia
Nel Parco delle Energie, all’interno dell’Ex Snia, lo street artist Blu firma un’opera gigantesca e militante. Simbolo della resistenza contro la speculazione edilizia, il murales parla di diritti, ambiente e comunità. Blu non cerca visibilità, ma impatto. Ogni suo lavoro è un atto politico. Se ami l’arte che fa riflettere, non puoi perderti questa tappa nel cuore del Pigneto.
Dove: Via Prenestina, 175, 00176 Roma.
La rivoluzione bolivariana a Vigne Nuove
In via delle Vigne Nuove, un gruppo di writers venezuelani ha portato la rivoluzione sui muri. Il murales racconta la storia dell’America Latina, la lotta per l’indipendenza, il riscatto dei popoli indigeni. Tra piume, stelle rosse e bandiere, nasce un’opera viva, militante e intensa. L’iniziativa del collettivo Tiuna El Fuerte trasforma un quartiere periferico in un nodo del mondo. È street art, ma anche geopolitica, cultura e comunità.
Dove: Via delle Vigne Nuove, 258, 00139 Roma.