Il profumo del forno aperto, la ciambella cotta al momento e un piatto della tradizione che poche cucine del Lazio sanno ancora preparare come si deve. Il 12 e 13 settembre, il piccolo borgo di Cretone (RM), nel cuore della Sabina Romana, ospita la Festa del Ciammellocco, due giorni dedicati ai sapori più radicati del territorio.
I protagonisti sono due: i longarini, piatto di pasta simbolo della cucina cretonese e fulcro degli stand gastronomici, e il Ciammellocco, la tradizionale ciambella contadina preparata con farina, uova, anice, limone e olio extravergine d’oliva della Sabina. Un dolce semplice e duraturo, nato per accompagnare le lunghe giornate nei campi e tramandato di generazione in generazione senza che nessuno abbia sentito il bisogno di cambiarne la ricetta. Durante la festa sarà cotto al momento, proprio come facevano le nonne, e i visitatori potranno assistere alla preparazione direttamente.
Il programma non si limita alla tavola. Lungo le vie del centro storico si alterneranno musica dal vivo, spettacoli e rievocazioni in costume medievale, con figuranti che riportano in scena pagine del passato del borgo, trasformando la sagra in qualcosa di più simile a un viaggio nel tempo che a una semplice festa paesana.
Cretone vale la visita anche al di là dell’evento: il borgo è noto per le sue terme storiche, le cui acque sulfuree erano già apprezzate ai tempi dei Sabini e degli antichi Romani, e per una campagna costellata di frutteti e uliveti. Una passeggiata tra i vicoli del centro storico è sufficiente per capire perché questo angolo di Lazio continua ad attirare chi cerca un fuoriporta lontano dai circuiti più battuti.