Tra Licenza e Cineto Romano, a poco più di un’ora dal raccordo, l’acqua scorre fredda tra boschi e cascate. È la gita fuori porta che i romani dimenticano sempre quando arriva l’afa.
L’aria tremola sul raccordo, i palazzi restituiscono il sole di luglio e il termometro non scende nemmeno di notte. Eppure, a poco più di un’ora di macchina, c’è una valle dove l’acqua corre fredda tra le rocce e il rumore di una cascata copre quello del traffico.
Si chiamano Monti Lucretili, a est della Capitale, tra la valle dell’Aniene e la Sabina. Niente stabilimenti, niente coda in tangenziale verso il litorale: qui il fresco te lo regalano i boschi di faggi e querce, i torrenti e l’ombra.
È il posto giusto per chi cerca una giornata al fresco senza mettersi in viaggio per ore.
A Licenza, sulle tracce di Orazio e di una natura tutta da scoprire
C’è anche un dettaglio che a Roma in pochi collegano. Questi sono i monti dove il poeta Orazio veniva a rifugiarsi dal caos della città: la sua villa, donata da Mecenate nel 32 a.C., è ancora lì a Licenza, con i mosaici e le terme tra gli ulivi.
Fu lui a chiamare “ameno” il mons Lucretilis, ed è in questi boschi che nascono versi diventati modi di dire, “carpe diem” compreso. Duemila anni dopo l’istinto è identico: scappare dall’Urbe per ritrovare un po’ di pace e di frescura.
A Licenza la giornata si costruisce da sola. C’è l’area archeologica della Villa di Orazio e, a pochi passi, il Ninfeo degli Orsini, che sorgerebbe sull’antica Fonte Bandusia cantata dal poeta; nel centro storico, il Museo Oraziano dentro Palazzo Orsini custodisce i reperti degli scavi.
Alle porte del paese c’è poi il Giardino dei 5 Sensi, uno spazio verde pubblico lungo il torrente Maricella, con l’orto biologico, un percorso sensoriale pensato anche per chi è in carrozzina e il Centro Visita del Parco dei Monti Lucretili.
È un buon punto per il birdwatching — qui sopra, sul Monte Pellecchia, nidifica l’aquila reale — e da lì parte un sentiero facile tra pozze e cascatelle.
E in posizione panoramica c’è la panchina gigante fucsia del Big Bench Community Project, perfetta per il colpo d’occhio sulla valle (e per la foto di rito).
Le Cascate di Rioscuro, il sentiero d’acqua di Cineto Romano
Se cerchi qualcosa di più selvaggio, sposta il punto su Cineto Romano. Dal centro del paese, in circa mezz’ora di cammino, si raggiungono le Cascate di Rioscuro: un sentiero — parte del più ampio Sentiero Coleman, di recente riaperto e messo in sicurezza — che segue il torrente tra bosco fitto, guadi, salti d’acqua e pozze trasparenti.
L’ingresso è gratuito e il percorso è sempre aperto.
Il primo tratto è facile e quasi tutto all’ombra, ottimo anche per chi cammina con bambini che se la cavano; l’ultimo pezzo verso la Cascata Grande, invece, si fa ripido e scivoloso, con rocce da affrontare con prudenza. Niente passeggini e meglio scarpe chiuse.
E come sempre quando si va “all’acqua”: borraccia piena, qualche snack, e a casa si riporta tutta la propria spazzatura.
Un’avvertenza utile: la Villa di Orazio si visita spesso su prenotazione o in aperture guidate, con giorni e orari che cambiano nel corso dell’anno; meglio prenotare o verificare prima di partire (Comune di Licenza o Soprintendenza). Lo stesso vale per il Museo Oraziano. E come ogni gita “d’acqua”, la mattina presto è il momento migliore: meno gente, più ombra, il torrente quasi tutto per te.

Come arrivare
🚗 In auto (scelta consigliata): prendi l’autostrada A24 Roma-L’Aquila ed esci al casello di Vicovaro-Mandela. Poi:
- per Licenza (e la Villa di Orazio): svolta sulla SS314 Via Licinese e segui le indicazioni.
- per Cineto Romano: imbocca la SR5 Tiburtina Valeria e segui le deviazioni locali.
🚌 In treno e bus: prendi la linea ferroviaria regionale Roma-Avezzano-Pescara e scendi alla stazione di Valle dell’Aniene-Mandela-Sambuci.
Nota importante: la vecchia stazione di Cineto Romano è chiusa da tempo. Coincidenze: dal piazzale della stazione partono i bus COTRAL verso Licenza e Cineto Romano. Le corse sono poco frequenti, quindi è fondamentale controllare prima gli orari ufficiali.