Riesci a indovinare quale città italiana guida la classifica? Secondo l’Happy City Index 2026, non è Roma e, a sorpresa, non è nemmeno Milano. Scopriamo insieme come si posizionano le nostre realtà urbane nel panorama globale.
Che cos’è l’Happy City Index?
L’Happy City Index è uno studio globale sviluppato dall’Institute for Quality of Life, con sede a Londra e Parigi. L’obiettivo non è semplicemente eleggere la “migliore città” in assoluto, ma identificare i centri urbani che sanno bilanciare governance, sostenibilità e benessere dei cittadini. Per stilare la classifica, 466 ricercatori hanno analizzato 251 città sulla base di 64 indicatori suddivisi in sei categorie chiave: Cittadini, Governance, Ambiente, Economia, Salute, Mobilità.

L’edizione 2026 è stata imponente: il team di ricerca è partito da un campione iniziale di 3.400 città in tutto il mondo, per poi arrivare a una selezione finale di mille e, infine, alle 251 incluse nel ranking ufficiale. Sono stati validati oltre 150.000 record di dati, incrociando statistiche strutturali e percezione dei residenti.
La Top 10 mondiale e la situazione italiana

Come da tradizione, le vette della classifica sono occupate da città dell’area scandinava e alpina. La top 10 mondiale è la seguente: Copenaghen (Danimarca) – 6954 punti, Helsinki (Finlandia), Ginevra (Svizzera), Uppsala (Svezia), Tokyo (Giappone), Trondheim (Norvegia), Berna (Svizzera), Malmö (Svezia), Monaco di Baviera (Germania), Aarhus (Danimarca).
E l’Italia? Roma arranca al 144° posto. Bologna è la città italiana più felice, piazzandosi al 73° posto, seguita da Parma (77ª) e Milano (80ª).
Dietro Roma troviamo altre realtà in difficoltà: Verona (146ª), Messina (158ª) e Bari (164ª). Le posizioni più basse sono occupate da Napoli (202ª) e Salerno (208ª), confermando un divario geografico ancora netto in termini di servizi e resilienza urbana.