Lunedì 29 giugno 2026 torna la Girandola di Castel Sant’Angelo, uno degli spettacoli pirotecnici più antichi al mondo. Appuntamento alle 21:30 sul Tevere, gratis, nel giorno dei patroni Santi Pietro e Paolo.
E quest’anno c’è un dettaglio che fa la differenza: la festa cade di lunedì, per un ponte di tre giorni che a Roma vale come un mezzo Ferragosto anticipato, con la città che si svuota di giorno e si riempie sui lungotevere dopo il tramonto.
Niente biglietto, niente fila: bastano un buon punto sui ponti e il ponentino della sera che taglia l’afa.
Uno spettacolo gratis (e i punti migliori per vederlo davvero)
Partiamo dalla notizia che interessa di più: la Girandola a Castel Sant’Angelo 2026 non si paga. Niente biglietto, niente fila in biglietteria. I fuochi si lanciano dalla Terrazza dell’Angelo e si godono dalla strada, scegliendo bene la postazione.
I punti consigliati dagli organizzatori sono il Lungotevere Tor di Nona e i ponti che incorniciano il Castello:
- Ponte Vittorio Emanuele II,
- Ponte Umberto I
- e, ovviamente, Ponte Sant’Angelo.
Da qui hai il monumento davanti e il riflesso dei fuochi sul fiume, che è metà dello spettacolo.
Un consiglio: questi affacci si riempiono presto. Se vuoi un posto in prima fila arriva con un’ora buona di anticipo, scegli un punto senza alberi né lampioni nella linea di tiro e tieni d’occhio da che parte soffia il vento, per non ritrovarti il fumo davanti. Chi preferisce evitare la calca può puntare più in alto, verso la sommità del Gianicolo, anche se da lassù il Castello si vede più piccolo.
Il momento da aspettare è il finale: una cascata di scintille che sembra avvolgere tutto il Castello in un abbraccio di luce. È lì che parte l’applauso.
Perché proprio il 29 giugno: la festa che ferma la città
Se da bambino a Roma il 29 giugno i tuoi genitori non andavano a lavorare, ora sai il perché. È la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città, ed è giorno festivo solo qui: uffici e molti negozi chiudono, mentre il resto d’Italia lavora.
Per questo la Girandola non è “un evento estivo” come gli altri. È una ricorrenza religiosa fatta spettacolo, un appuntamento che i romani sentono come proprio da generazioni, tra Borgo, Prati e il centro storico che si svuota e si riempie di nuovo verso sera.
Nel 2026 la festa cade di lunedì: significa weekend lungo, cena fuori e poi tutti verso il Tevere. Tra gli eventi a Roma di giugno, è quello che mette d’accordo chi cerca tradizione e chi cerca semplicemente una bella serata a costo zero.
Da Michelangelo a Bernini: secoli di fuochi tornati in vita
Lo spettacolo pirotecnico a Roma più celebre nasce nel 1481, sotto papa Sisto IV. Da allora la Girandola ha acceso le grandi feste della città per secoli, raccontata da incisori, poeti e scrittori che venivano da tutta Europa solo per vederla.
A lavorare a queste “macchine da festa” furono nomi che non ti aspetteresti: Michelangelo Buonarroti e Gian Lorenzo Bernini, che alla coreografia di luci aggiunse colori e movimenti ispirati addirittura alla forza eruttiva dei vulcani. Non semplici fuochi, ma vere opere d’arte effimere disegnate nel cielo.
Lo spettacolo si interruppe a fine Ottocento, quando la potenza delle esplosioni rischiava di rovinare gli ambienti del Castello. È tornato dal 2008 grazie alla ricostruzione filologica dell’Arch. Giuseppe Passeri con il Gruppo IX Invicta; dopo una parentesi sulla Terrazza del Pincio, dal 2021 è di nuovo a casa sua, a Castel Sant’Angelo.
L’edizione 2026 è organizzata, come da tradizione, dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo (Direzione Musei nazionali della città di Roma), con il sostegno di Roma Capitale per sicurezza e logistica.
Come arrivare a Castel Sant’Angelo per la Girandola

La sera del 29 giugno la zona intorno al Castello si chiude al traffico e diverse linee bus vengono deviate, di solito a partire dal tardo pomeriggio. Tradotto: lascia perdere la macchina e muoviti con i mezzi.
(Le deviazioni precise escono a ridosso della data dell’evento: controlla gli aggiornamenti di Atac e Roma Mobilità.)
🚇 In metro — È l’opzione più sicura per la serata. Linea A, fermata Lepanto: da lì sono circa 10-15 minuti a piedi attraversando Prati fino al Tevere. In alternativa Ottaviano, comoda anche per chi arriva dalla zona Vaticano.
🚃 In tram — La linea 19 ferma a Piazza del Risorgimento: dieci minuti a piedi e sei al Castello.
🚆 In treno — Stazione Roma San Pietro (linee FL3 e FL5), a circa 15 minuti a piedi lungo via della Conciliazione.
🚌 In bus — Nei giorni normali fermano a Piazza Pia e dintorni le linee 23, 40, 62, 64, 280, 982 e altre, ma la sera dell’evento molte saltano la fermata o cambiano percorso: se scegli il bus, mettilo in conto e verifica prima di uscire.
🏃 A piedi — Se ti trovi già a Piazza Navona o nell’area del Pantheon, muoversi a piedi attraversando Corso Vittorio Emanuele II è la soluzione migliore e ti eviterà qualsiasi stress legato al trasporto pubblico e alle deviazioni.