Dal 25 aprile al 3 maggio, Campagnano di Roma si trasforma nel teatro della 66ª edizione della Festa del Baccanale: dieci giorni di immersione tra radici storiche e sapori autentici, a soli 30 chilometri dalla Capitale.
Tra una “Scarciofata” monumentale, un corteo di 350 figuranti in abiti rinascimentali e l’anacronistico Palio delle Contrade a dorso d’asino, questa è l’alternativa ai soliti circuiti turistici che nessun algoritmo saprebbe suggerirti con altrettanta precisione.
Il Baccanale di Campagnano di Roma: il piano ideale per il prossimo ponte
Hai già dato con il frastuono del Concertone e cerchi un’atmosfera diversa per il 1° maggio? La risposta è questa cittadina medievale incastonata nel Parco Regionale di Veio. Pochi minuti di auto sulla Cassia Bis e ci si ritrova in un altro mondo: profumo di legna arsa, vessilli rionali che garriscono al vento e musica che risuona tra i vicoli del centro.
Il debutto del 25 aprile è stato un successo, tra i fumi della “Scarciofata” monumentale e il fermento della Fiera di San Marco.
La kermesse di Campagnano entra ora nel vivo con gli appuntamenti più attesi e spettacolari del ponte del 1° maggio. Dal 30 aprile al 3 maggio, il borgo alle porte di Roma si prepara a dare il meglio di sé tra cultura, gastronomia e l’immancabile sfida rionale.
30 aprile: l’identità in un ortaggio

Il 30 aprile il registro vira verso l’analisi territoriale. Un convegno sarà dedicato alla valorizzazione del prodotto principe di Campagnano, il carciofo, esplorandone le prospettive come motore economico e simbolo identitario.
1° Maggio: evento tra sacro e pirotecnico

Mentre Piazza San Giovanni si prepara al caos del Primo Maggio, a Campagnano il ritmo è solenne. La mattinata sarà scandita dalla Benedizione delle Contrade e dalla consegna ufficiale del cencio, atto fondamentale per la comunità.
La sera, l’atmosfera sarà ancora più suggestiva: un corteo notturno attraverserà il cuore del borgo tra torce e costumi d’epoca. Il finale sarà affidato a uno spettacolo pirotecnico che disegnerà luci sopra le mura medievali.
2 maggio, il cuore della festa: la Notte delle Contrade

Il 2 maggio ci sarà un appuntamento da non perdere per i buongustai. Il centro storico di Campagnano diventerà una locanda a cielo aperto: si apriranno gli stand gastronomici, si potranno degustare le tipicità locali e le piazze si riempiranno di artisti di strada.
In questo contesto avverrà il sorteggio delle batterie per la corsa: la tensione agonistica tra i rioni diventerà tangibile. Vincere il Palio, a Campagnano, è una questione di onore.
3 maggio, il gran finale: asini e nobiltà

Domenica 3 maggio la kermesse tocca il suo apice. Il pomeriggio vede sfilare il Corteo Storico: 350 rievocatori tra gonfalonieri, nobili, guardie e popolani celebrano la visita del Principe Paolo Giordano I Orsini e di Isabella de’ Medici.
La cura del dettaglio filologico è sorprendente per un comune di queste dimensioni.
A seguire, la sfida più attesa: il Palio delle Contrade a dorso d’asino. Non lasciatevi ingannare: non è una messinscena folkloristica, ma una competizione agguerrita, tifata e imprevedibile.
Come raggiungere la 66° Festa del Baccanale di Campagnano di Roma
- In auto: Cassia Bis (SR2bis), uscita Campagnano. In meno di 45 minuti si arriva dai principali quadranti di Roma.
- Mezzi pubblici: Ferrovia FL3 (Roma-Viterbo) fino a La Storta, poi navetta locale (consultare il sito della Pro Loco per gli orari aggiornati).
Vale la pena partecipare alla Festa di Campagnano?
Decisamente sì. Oltre agli stand, il borgo merita una passeggiata. Se hai tempo, visita il Santuario della Madonna del Sorbo o percorri un tratto della Via Francigena all’interno del Parco di Veio: è uno dei polmoni verdi più belli e meno celebrati dell’area metropolitana.