A Roma basta salire di qualche piano, infilarsi in un cortile nascosto o scegliere il quartiere giusto per ritrovarsi in un’altra città: più lenta, più scenografica, più godibile. Tra rooftop con vista sui tetti, giardini segreti, dehors curati e terrazze immerse nel verde, la Capitale sa farsi amare soprattutto quando arriva la bella stagione.
Il bello è che oggi non trovi solo panorami notevoli, ma anche una proposta gastronomica molto più interessante di qualche anno fa. Accanto agli indirizzi storici ci sono cucine contemporanee, cocktail bar ben pensati, pizza di ricerca, format internazionali e bistrot che riescono a farti dire “qui ci tornerei subito” già al primo brindisi.
Che tu stia cercando un aperitivo con vista, una cena all’aperto, un brunch del weekend o un posto carino per fare colpo senza cadere nel solito déjà-vu, qui trovi 15 locali selezionati e aggiornati per il 2026. Alcuni sono già conosciuti, altri sono più trasversali o meno scontati, ma hanno tutti una cosa in comune: all’aperto qui si sta bene davvero.
53 Untitled
Nel centro storico, 53 Untitled resta uno degli indirizzi più convincenti per chi vuole mangiare bene all’aperto senza finire in un posto turistico e basta. Il dehors è raccolto, la cucina è personale e stagionale, e il locale continua a essere segnalato anche da Michelin come Bib Gourmand, segnale che il rapporto qualità-prezzo resta interessante. È perfetto se cerchi una cena curata ma accessibile, con piatti pensati bene e un servizio che accompagna senza appesantire.
Costo medio: 40-55€.
Baccio e i Gradini
Pizzeria di quartiere con tavoli all’aperto. Se la pizza ti fa felice, Baccio e i Gradini è il tuo posto. All’Aventino, a due passi dalla Piramide Cestia, questo locale ha costruito nel tempo un’identità precisa e riconoscibile: impasti leggeri, lunghe lievitazioni, materie prime cercate con cura. La Margherita di Baccio con stracciata di Andria e pesto di basilico è una di quelle che si riordinano e le “pizze di Baccio” stagionali (come quella con crema di zucca mantovana, provola, caprino e nocciola di Giffoni) meritano di essere provate almeno una volta.
Ma prima dei dischi, ordina i “gradini”: tranci di pizza con doppia cottura, croccanti fuori e morbidi dentro, da condividere al centro del tavolo. Con la bella stagione, il dehors si allarga fino a circa 70 coperti. Ottimo anche per l’aperitivo. Costo medio: 20–30€ a persona.
Bottega Tredici
Vuoi mangiare nei vicoli di Roma? Tra il centro storico e l’area del Ghetto, Bottega Tredici è uno di quei posti che riescono a coprire bene più momenti della giornata. Lo spazio esterno rende il locale particolarmente piacevole quando fa caldo, mentre la proposta punta su cucina contemporanea, attenzione alla materia prima e una dimensione conviviale che resta una delle sue carte vincenti. Da provare: i taglieri di salumi e formaggi artigianali e la pasta fresca del giorno.
Costo medio: 30–40€ a persona.
Trattoria Da Cesare al Casaletto
A Monteverde, lungo via del Casaletto, Trattoria Da Cesare non si vede quasi dalla strada: sembra un cortile privato, non un ristorante. È esattamente lì il suo fascino. Un pergolato di vite copre il dehors dove in estate si pranza e si cena all’ombra. Questo locale esiste dagli anni Cinquanta ed è uno dei riferimenti più rispettati della cucina romana a Roma. Ordina i rigatoni con la pajata o la trippa alla romana, due classici eseguiti con quella serietà che non bada all’effetto visivo ma solo alla sostanza nel piatto.
La prenotazione è quasi sempre necessaria: non è un posto che si improvvisa, e questo la dice lunga. Costo medio: 35–40€ a persona.
Vivi Bistrot Villa Pamphilj
C’è un posto dentro al parco Villa Doria Pamphilj che in pochi conoscono davvero, e che invece merita di stare in qualsiasi lista seria su dove mangiare all’aperto a Roma: è Vivi Bistrot, con tavolini sul prato, alberi da giardino, lucine e quella sensazione rara di essere usciti da Roma senza essersi mossi di più di qualche chilometro dal centro. L’atmosfera è quella di un bistrot biologico curato e colorato, con una proposta che punta su ingredienti freschi, stagionali e a filiera corta, più vicina alla cucina sana e contemporanea che alla tradizione romana classica, ma con un’accessibilità di prezzo che raramente si trova in un contesto così bello.
Da ordinare la bowl di verdure di stagione con hummus e cereali e la focaccia farcita del giorno. Se ci vai la domenica mattina, il brunch nel verde del Pamphilj è uno di quei momenti romani da segnare sul calendario. Costo medio: 20–25€ a persona.
L’Osteria della Trippa
Nessuna mediazione, nessuna concessione alle mode: L’Osteria della Trippa a Trastevere fa cucina romana con carattere e lo spazio esterno nella bella stagione aggiunge quel tocco informale che ci vuole. Venire qui significa scegliere una Roma saporita, popolare nel senso più alto del termine. Ovviamente la trippa alla romana è il piatto da ordinare, ma il menu riserva anche una coda alla vaccinara ben eseguita e una selezione di vini laziali che accompagna bene senza distrarre.
C’è anche un percorso degustazione interamente dedicato al quinto quarto. Costo medio: 35–45€ a persona.
Antéla Urban Garden
Nascosto dentro l’NH Collection Roma Centro ma con accesso indipendente dalla strada, l’Urban Garden di Antéla è una di quelle scoperte che fanno dire “ma perché non sapevo che esistesse?”. Oltre cento coperti immersi nel verde, in pieno quartiere Prati: un posto all’aperto a Roma del tutto inaspettato, ideale sia per l’aperitivo che per una cena informale. La cucina firma un racconto mediterraneo con richiami alla tradizione siciliana: tra i piatti da assaggiare le tapas di melanzane alla parmigiana rivisitate e i crudi di mare della carta serale.
La drink list ha una firma precisa, con cocktail signature pensati per la condivisione. Costo medio aperitivo: 15–20€; cena: 40–55€ a persona.
Pierluigi
Dal 1938, Pierluigi tiene il punto su una delle piazze rinascimentali più belle di Roma. Il dehors su Piazza de’ Ricci con oltre 200 coperti è uno degli spazi all’aperto più iconici della città, frequentato da generazioni di romani amanti del pesce di qualità. Il pescato quotidiano entra dal banco all’ingresso e finisce nel piatto: da non perdere gli spaghetti alle vongole e bottarga, tra i più citati dagli habitué della Capitale, e la tartare di ricciola con agrumi. Per chi vuole osare, l’astice è un classico della casa.
La cantina conta oltre 14.000 bottiglie. Non è il posto per risparmiare, ma è quello per cui vale ogni euro. Costo medio: 65–90€ a persona.
Campo Osteria

Una delle aperture più convincenti del 2025 in zona Prati, Campo si distingue per una coerenza di progetto che non è così comune. La cucina dello chef Mattia Chendi parla di stagioni e territorio, con piatti che sanno di fatto in casa senza essere nostalgici. Il dehors è pensato per essere vissuto, non solo fotografato. Da ordinare i bigoli al ragù bianco di coniglio e le verdure di stagione in cotture lente, la parte più sorprendente del menu.
La carta vini lavora su piccoli produttori italiani con molta personalità. Costo medio: 35–45€ a persona.
MAIO Restaurant & Rooftop
Parliamo ora di terrezze e rooftop da presidiare quest’estate, mangiando bene e con una bella atmosfera. Al sesto e settimo piano de La Rinascente di via del Tritone, MAIO è probabilmente il rooftop più versatile di Roma per mangiare all’aperto: copre con scioltezza il brunch, il pranzo, l’aperitivo e la cena. La cucina dello chef Luca Seveso lavora su una linea italiana contemporanea con ottimi prodotti: le ostriche del giorno e le tartare di pesce sono tra le proposte più richieste, mentre il menu serale si fa più strutturato.
La vista non è quella delle cartoline classiche, ma i tetti del centro visti da qui hanno un fascino tutto loro. Costo medio: 40–50€ a persona.
Terrazza Nainer
Sei livelli, una vista sui tetti di Roma e Villa Borghese, un pubblico romano che la frequenta con continuità: Terrazza Nainer è uno di quei rooftop all’aperto dove senti che non stai solo passando, ma stai davvero vivendo la città da un’angolazione diversa. Il momento forte è l’aperitivo, con cocktail firmati dal bar manager Francis Cortez, i signature stagionali cambiano con le stagioni e sono costruiti per sorprendere.
La cucina proposta è essenziale, da condividere, pensata per accompagnare senza rubare la scena. Costo medio aperitivo: 15–20€.
Hiromi La Terrazza
Nel quartiere Monti, sul rooftop del 77 Hotel, Hiromi La Terrazza è la risposta giusta quando cerchi un posto all’aperto a Roma con una cucina giapponese contemporanea seria. L’estetica è curata, l’atmosfera raccolta: niente effetto grande terrazza affollata, ma un contesto intimo e coerente con l’identità del progetto. Da ordinare il chirashi del giorno, composto secondo disponibilità di mercato, e i gyoza al vapore con dashi e yuzu, la migliore apertura di serata.
La selezione di sake è tra le più interessanti di Roma. Costo medio: 50–65€ a persona.
47 Circus Roof Garden
Molti rooftop della Capitale puntano sui monumenti famosi. Il 47 Circus Roof Garden sceglie un’altra Roma: il Foro Boario, il Tempio di Vesta, la Bocca della Verità, il Circo Massimo. Una vista più silenziosa e forse più suggestiva, che di sera assume una qualità quasi sospesa. La cucina è mediterranea con qualche slancio contemporaneo: i paccheri con gambero rosso e burrata e il branzino in crosta di erbe sono tra i piatti più richiesti.
Una buona scelta per una cena con vista quando vuoi qualcosa di bello ma non inflazionato. Costo medio: 55–70€ a persona.
Hey Güey
Sul rooftop del Chapter Roma, Hey Güey porta in quota un’anima messicana con molta personalità: colori accesi, cocktail a base di mezcal e tequila, un truck Ape azzurra da cui escono piatti pensati per la condivisione e la musica giusta per non avere fretta. È uno dei posti all’aperto a Roma più diversi dal solito, adatto a chi non cerca la cena formale ma una serata che si costruisce da sola. Da ordinare le tostadas di salmone con avocado e jalapeño e le empanadas della casa.
È aperto stagionalmente, quindi verifica l’apertura prima di andare. Costo medio: 35–50€ a persona.
Trattoria Zarazà — Frascati
Quando Roma scalda troppo e hai voglia di una fuga corta ma efficace, Frascati è la risposta. Trattoria Zarazà ha settant’anni di storia, una terrazza con vista sulla valle e su Roma e una cucina che parla il dialetto dei Castelli senza messe in scena. Da ordinare la porchetta tuscolana fatta in casa e il pollo alla diavola intero — piatto da condividere, rumoroso e soddisfacente come deve essere. I vini del territorio fanno il resto. Aperta dal martedì alla domenica. Costo medio: 30–40€ a persona.