Chi ama i libri, prima o poi, ci ha fantasticato: mollare tutto e aprire una libreria. Scaffali scelti uno a uno, un angolo lettura, i clienti che diventano amici di scaffale. Di solito resta un sogno nel cassetto per un motivo molto concreto: i soldi.
Ora quel motivo pesa un po’ meno. Il Ministero della Cultura ha appena pubblicato il bando “Librerie under 35“: fino a 24.000 euro a fondo perduto per chi, con meno di 35 anni, vuole aprire una libreria indipendente o ha già iniziato da poco. E la notizia, se vivi a Roma, ha un motivo in più per interessarti.
4 milioni di euro a disposizione, due modi per accedervi

Il bando è nazionale, non riservato alla Capitale: chi vive a Roma parte con gli stessi identici requisiti di chi vive altrove in Italia, senza corsie preferenziali. I fondi sono divisi in due linee:
- 1 milione di euro è riservato a chi ha già avviato la propria libreria dopo il 30 dicembre 2023 in piccoli comuni (sotto i 5.000 abitanti) delle aree interne, dove non ci sono altri punti vendita di libri;
- i restanti 3 milioni, invece, coprono un pubblico più ampio: iniziative avviate dopo il 30 giugno 2024, oppure ancora da aprire, con priorità a chi punta su zone svantaggiate o prive di librerie e biblioteche statali. Per tutti gli altri casi, contano comunque le librerie indipendenti, non legate a catene o gruppi editoriali.
In entrambi i casi, il contributo a fondo perduto arriva fino a 24.000€ per progetto, a cui si aggiunge un bonus fino a 1.000€ se ci sono spese documentate per corsi di formazione o attività di tutoraggio.
Il requisito anagrafico è preciso: bisogna avere meno di 35 anni alla data del 28 dicembre 2024. Chi rientra nei parametri, quindi, ha ancora margine anche se il compleanno dei 35 è già arrivato nel frattempo.
Perché a Roma questa notizia conta doppio

Nella Capitale il tema delle librerie indipendenti non è astratto: è una ferita aperta. Secondo i dati della Camera di Commercio di Roma, a fine 2025 le librerie tra città e provincia erano 401, il 6% in meno rispetto al 2022, un calo più marcato che nel resto d’Italia.
Il sindacato di categoria stima che in città si chiuda, in media, una libreria al mese.
I nomi, per chi vive a Roma, suonano familiari: Bookish a Montesacro, dopo dieci anni di attività; Pessime Idee al Fleming; Odradek in via dei Banchi Vecchi; La Tana del Libro alla Garbatella. Ogni chiusura si è portata via qualcosa di più di uno scaffale: un posto dove si presentava un autore, si formava un gruppo di lettura, ci si dava appuntamento nello stesso quartiere.
Proprio mentre il bando nazionale apre le domande, il Comune ha approvato regole più semplici per le librerie indipendenti che vogliono occupare suolo pubblico con dehors ed eventi culturali. Un piccolo segnale nella stessa direzione.
Il bando ministeriale, in questo contesto, arriva come un’occasione concreta per chi a Roma vorrebbe invertire la rotta invece di limitarsi a osservarla.
Se vuoi farti un giro tra le librerie indipendenti che a Roma resistono e meritano una visita, ne abbiamo raccontate alcune qui: le librerie più particolari di Roma.
Come e quando si presenta la domanda

Le domande si aprono alle 15:00 del 15 giugno 2026 e restano aperte fino alle 15:00 del 13 settembre 2026. Vanno inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it, usando obbligatoriamente la modulistica scaricabile dal sito della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.
Per chiarimenti sul bando, il Ministero ha attivato un indirizzo dedicato: dg-bic.nuovelibrerie.helpdesk@cultura.gov.it.
Meglio non aspettare l’ultima settimana: tra moduli da compilare e documentazione da preparare, un bando così ha bisogno di tempo per essere affrontato con calma.