Sabato 26 e domenica 27 settembre a Roma arriva un weekend in cui la bellezza costa, letteralmente, 1 euro: tornano le GEP, le Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la manifestazione culturale più estesa e partecipata d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura.
Il tema 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, porterà visite guidate, aperture straordinarie e iniziative diffuse tra musei statali, siti archeologici e luoghi meno noti gestiti dalla Sovrintendenza Capitolina.
Dalla Centrale Montemartini alle Mura Aureliane: i luoghi aperti a Roma nelle scorse edizioni
A Roma il bello delle GEP è proprio questo: escono dalla mappa dei soliti sospetti. Nelle ultime edizioni la Sovrintendenza Capitolina ha aperto al pubblico spazi come la Centrale Montemartini all’Ostiense e il Museo delle Mura sull’antica via Appia, oltre a organizzare visite tematiche a Palazzo Braschi, al Museo Napoleonico nel cuore di piazza Navona e al Museo dell’Ara Pacis.
Il programma completo e dettagliato 2026 sarà online solo dopo la scadenza delle adesioni, fissata al 18 settembre, ma la Sovrintendenza aderisce ogni anno con continuità: è la prima cosa da tenere d’occhio.
Eventi diurni GEP 2026: visite guidate e aperture straordinarie a Roma
Il programma diurno 2026 comincia già a prendere forma, ed è pieno di posti che i romani stessi spesso non hanno mai visitato: sabato 26 settembre apre l’Archivio Centrale dello Stato con la mostra “L’identità sospesa”, la Biblioteca Casanatense apre il suo Salone Monumentale dalle 9 alle 13 per raccontare i lavori di restauro appena conclusi, e i volontari del Gruppo Archeologico Romano guidano visite gratuite a Villa Ada Savoia.
Domenica 27 tocca invece a via Appia Antica, sempre con il Gruppo Archeologico Romano. Tra le aperture più curiose, sabato 26 il Roma War Cemetery organizza un open day con visite guidate, mentre la Biblioteca Universitaria Alessandrina propone un incontro alle 17 sul tema di quest’edizione.
Il calendario è in aggiornamento costante: altri istituti romani hanno tempo fino al 18 settembre per aggiungere le proprie iniziative.
Eventi notturni: i musei di Roma aperti a 1 euro sabato sera
Il sabato sera, come da tradizione GEP, i musei statali aderenti restano aperti fino a tardi con ingresso simbolico a 1 euro (salvo le gratuità già previste per legge). Il primo a confermarlo per il 2026 è il MUCIV – Museo delle Civiltà all’EUR, con apertura serale a 1 euro già pubblicata sul proprio sito ufficiale.
Tra i partecipanti più costanti delle ultime due edizioni figurano anche la Galleria Borghese a Villa Borghese, con turni serali e prenotazione obbligatoria, e Palazzo Barberini in via delle Quattro Fontane; nel 2024 si sono aggiunti anche Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e le Terme di Caracalla.
Il calendario 2026 completo resta da confermare per la maggior parte dei musei statali: conviene seguire da qui al 18 settembre il sito del Ministero della Cultura e i canali social dei singoli musei, perché i posti nelle aperture serali finiscono in fretta.