Nel 2023 gli eredi chiedevano 15 milioni di euro. Oggi ne bastano 11,5, e un compratore non si è ancora visto. La villa Gucci a Roma, la residenza che Aldo Gucci si fece costruire su via della Camilluccia, è ancora in vendita con 3,5 milioni di sconto.
Parliamo di due ville, un parco privato, una piscina e una terrazza che guarda il centro. E di una storia di guerra, con protagonista la padrona di casa, che in pochi conoscono. Ci arriviamo.
Dov’è la casa di Gucci a Roma
Siamo a Roma Nord, su via della Camilluccia, non lontano da via Mario Fani: una strada di ambasciate, istituti religiosi e cancelli che non lasciano vedere niente.
Vigna Clara è accanto, lo Stadio Olimpico a pochi minuti, il centro a una decina di minuti d’auto (traffico permettendo, e sappiamo come va).
Le ville sono due e indipendenti. La seconda ha un ingresso tutto suo su via Pecori Giraldi: Aldo la fece costruire nei primi anni Sessanta per uno dei figli.
Cosa si compra con 11,5 milioni
Circa 2.000 metri quadrati coperti, divisi tra una villa da 1.100 e una da 900, dentro un parco privato di 2,5 ettari. Per darti un’idea: sono 25.000 metri quadrati di verde a Roma Nord, con una piscina in mezzo e i suoi spogliatoi.
Dentro, il pezzo forte è una scala elicoidale attorno a cui gira tutta la casa.

Poi saloni di rappresentanza, sala da pranzo, studio, cucine professionali e percorsi separati per il personale di servizio.
La suite padronale affaccia sul parco, con cabina armadio e due bagni; le altre camere hanno tutte il bagno privato. C’è anche un piano intero pensato per ricevere, con vetrate a tutta altezza che si aprono sulle terrazze.
In cima c’è il rooftop, con una vista da cartolina sull’Altare della Patria. Anche con lo sconto, resta nel giro delle case più care di Roma.
Perché sulla Camilluccia c’è una villa inglese
Aldo Gucci arrivò da Firenze nel 1938, per seguire il negozio appena aperto in via Condotti 21. La villa la finì nel 1951, e ha poco di romano: le facciate hanno i bovindi, le finestre sporgenti delle case inglesi, con qualche accento toscano.
Il motivo si chiama Olwen Price, la moglie britannica di Aldo, sposata nel 1927. Ed è lei la protagonista della storia promessa.
Durante l’occupazione tedesca di Roma, Olwen aiutò soldati alleati a trovare nascondigli e vie di fuga. Lo fece con un gruppo di sacerdoti irlandesi e l’appoggio del Vaticano, senza coinvolgere il marito, e a guerra finita ricevette un riconoscimento ufficiale da un generale inglese.
Che fine hanno fatto i Gucci della Camilluccia
In questa casa sono cresciuti Giorgio, Paolo e Roberto, e qui la famiglia si ritrovava per le feste. Poi sono arrivate le liti che conosci da House of Gucci, dove Aldo ha la faccia di Al Pacino: nel 1980 fece causa al figlio Paolo, che voleva usare il cognome per un marchio suo.
Aldo guidò la maison dal 1953 al 1986. Nel 1989 vendette le sue quote e l’anno dopo morì a Roma, la città dove era arrivato mezzo secolo prima per aprire un negozio.
Oggi il marchio è del gruppo Kering, e le due ville della Camilluccia cercano un nuovo proprietario. Requisiti: 11,5 milioni e la voglia di tagliare il prato a 2,5 ettari di parco.