Roma si prepara a celebrare il re degli spuntini italiani: dal 24 al 27 settembre, la Città dell’Altra Economia ospiterà il primissimo Tramezzino Festival. Un evento a ingresso gratuito (dalle 19:00 alle 23:30) dedicato interamente al celebre triangolo di pane senza crosta, declinato per l’occasione in oltre 30 varianti, dalle ricette storiche agli abbinamenti più creativi.
In città oltre ai classici prosciutto cotto e formaggio o tonno e pomodori, si possono trovare tramezzini alla carbonara o alla amatriciana.
Il festival animerà uno spazio di 2.000 metri quadrati. Oltre alle postazioni food, l’organizzazione ha previsto:
- Palco con musica dal vivo e spettacoli
- Cocktail bar e birre artigianali
- Aree relax e tavoli da biliardino
- Un’area dedicata all’intrattenimento dei bambini
Le origini del tramezzino
Quando parliamo del tramezzino ci riferiamo a un’invenzione sabauda dal nome dannunziano. Anche se oggi è un grande protagonista dei banconi romani (famoso per la sua farcitura “a pancia”) e dei bacari veneziani, il tramezzino è nato a Torino nel 1925. L’invenzione si deve ad Angela e Onorino Nebiolo, proprietari del celebre Caffè Mulassano in Piazza Castello. Rientrati in Italia dopo un periodo negli Stati Uniti, decisero di importare l’idea dei tea sandwich anglosassoni, utilizzando però un pane in cassetta morbidissimo, rigorosamente privato della crosta, e farcendolo con burro e ingredienti locali.
Il nome, tuttavia, non fu un’invenzione dei coniugi Nebiolo. A ribattezzare questo morbido spuntino fu Gabriele D’Annunzio. Il poeta, grande frequentatore del Mulassano, coniò la parola “tramezzino” come diminutivo di “tramezzo” (inteso come intermezzo), per indicare uno stuzzichino perfetto da consumare a metà strada tra la colazione e il pranzo, sostituendo così definitivamente il termine inglese sandwich.
Dove: Città dell’Altra Economia snc, Largo Dino Frisullo, 00153 Roma.