Quante volte hai lasciato l’auto sulle strisce blu con il grattino ormai scaduto, sperando che l’ausiliario non passasse proprio in quei dieci minuti? Quella piccola scommessa quotidiana ha le ore contate.
E stavolta non è un’ipotesi: la gestione della sosta è tornata ad Atac da luglio e dal 1° gennaio 2027 arriva lo street control. Gli addetti gireranno con uno scanner con telecamere e intelligenza artificiale, capace di leggere le targhe e capire in tempo reale chi ha pagato e chi no.
Una delle novità a Roma destinate a cambiare le abitudini di chi parcheggia in città.
Lo scanner legge la targa, ma la multa resta all’ausiliario

Il meccanismo è semplice: passando tra le auto in sosta, il sistema confronta ogni targa con i pagamenti registrati, dal parcometro alle app come EasyPark, MooneyGo o Atac.
Se è tutto in regola tira dritto; se qualcosa non torna, scatta un controllo più attento.
Ma qui nessuno diventa vigile urbano. Gli operatori restano ausiliari del traffico: possono controllare solo la sosta tariffata e, prima di elevare una multa, devono verificare di persona che il ticket non sia stato pagato davvero. Solo allora scatta il verbale, che per il mancato pagamento parte da 42€ e può arrivare a 173, con lo sconto del 30% se paghi entro cinque giorni.
Dal centro storico ai Parioli: dove comincia la stretta
L’obiettivo dichiarato è ridurre l’evasione tariffaria, quella che con i controlli a piedi spesso sfugge. Il nuovo sistema parte in via sperimentale dal 1° gennaio 2027 e si affianca ai sensori del progetto Sospass, già in fase di sperimentazione in oltre 7.500 stalli tra centro storico, Prati, Parioli, Flaminio, Salario, Trieste e Nomentano.
Durante la fase di prova l’efficacia verrà misurata con precisi indicatori di qualità, a partire dal numero di turni di controllo davvero svolti rispetto a quelli programmati.
Addio 16.000 posti gratis, in ballo 39 milioni

Dietro la tecnologia c’è anche un grande piano economico. Il nuovo contratto affida ad Atac la sosta tariffata fino al 31 dicembre 2027 e conferma l’ampliamento delle strisce blu: ai circa 72.633 stalli di fine 2024 se ne aggiungeranno altri 16.000 previsti dal Nuovo Piano della Sosta, spesso al posto di parcheggi oggi gratuiti.
Le tariffe base restano intorno a 1€ l’ora fuori dalle ZTL e 1,20 dentro (variano per zona e fascia oraria), ma il giro d’affari cresce: 19 milioni stimati per la seconda metà del 2026 e 39 milioni nel 2027, buona parte dei quali resta ad Atac per gestire il servizio.
Non a caso l’opposizione parla di nuova gabella, mentre il Comune rivendica più rotazione delle auto e meno sosta selvaggia.
E che l’ampliamento sia terreno scivoloso si è già visto: a inizio luglio, in via Catullo a Prati, alcune strisce sono state ridipinte di blu attorno alle auto già in sosta, multa sul parabrezza compresa. Dopo il video diventato virale, Atac ha fatto retromarcia parlando di «eccesso di zelo» e ha revocato quelle sanzioni.
Per chi vive a Roma e ha l’auto, contare sulla distrazione dell’ausiliario diventerà quindi un azzardo, e conviene abituarsi all’idea prima che scatti il 2027.