Ogni volta è la stessa storia: prenoti un volo a 20€, arrivi al checkout e scopri che il bagaglio a mano ti costa più del biglietto. Da oggi questo trucchetto ha una data di scadenza.
L’Unione europea ha dato il via libera alla più grande riforma dei diritti dei passeggeri aerei dal 2004, e cambia parecchio per chiunque prenda un aereo.
Tra le novità: il prezzo che vedi dovrà essere quello vero, i rimborsi restano fino a 600€, e per le famiglie diventerà gratis sedersi accanto ai propri figli.
Quando compri un volo, il prezzo che vedi è il prezzo che paghi

Ecco la novità per chi vola spesso e detesta le sorprese alla cassa. Il prezzo mostrato in prima battuta dovrà includere un piccolo bagaglio a mano e un oggetto personale, come uno zainetto o una borsa.
Tradotto: basta tariffe civetta che sembrano stracciate e poi raddoppiano tra stiva e cabina. Chi non ha bisogno del trolley potrà comunque scegliere una tariffa più bassa, ma il prezzo “vero” dovrà essere chiaro dal primo clic.
Basta pagare per stare seduti vicino ai figli
La regola è semplice: le compagnie non potranno più separare i bambini sotto i 14 anni dall’adulto che li accompagna. E dovranno assegnare i posti vicini gratis.
Fino a ieri, quel supplemento costava spesso tra gli 8 e i 15€ a tratta. Moltiplicato per andata, ritorno e più figli, il conto lievitava in fretta.
La stessa tutela vale per i passeggeri con disabilità, a mobilità ridotta e per le donne in gravidanza, che avranno diritto a un posto adeguato senza costi aggiuntivi.
Restano i rimborsi (e non era affatto scontato)
La parte più contesa della nuova normativa UE per i voli riguardava i rimborsi, che diversi Stati volevano indebolire alzando la soglia oltre le tre ore. Alla fine è passata la linea dei passeggeri.
Se il volo ritarda di oltre tre ore, resta il diritto a una compensazione tra i 250 e i 600€, in base alla distanza: 250 per le tratte fino a 1.500 km, 400 per quelle intermedie, 600 per le più lunghe. Vale anche per cancellazioni e overbooking, salvo circostanze eccezionali come il maltempo.
E c’è di più: le compagnie dovranno spiegarti attivamente come richiedere il rimborso, invece di sperare che te ne dimentichi. Niente più sovrapprezzo, poi, per correggere un errore di battitura nel nome sul biglietto, e stop alla clausola “no-show” che annullava il ritorno se saltavi l’andata.
Quando entrano in vigore le nuove norme dei voli in Europa?
Qui la nota di realismo. Il Parlamento europeo ha già approvato la riforma; manca l’ultimo passaggio formale del Consiglio, atteso nelle settimane successive, poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da lì, dopo un periodo di transizione, le nuove regole diventeranno pienamente operative: verosimilmente nel corso del 2027.
E se parti da Fiumicino o Ciampino con una compagnia europea, la tutela ti riguarda in prima persona, che tu stia inseguendo un ponte a Lisbona o le ferie di agosto.
La prossima volta che prenoti, insomma, l’app della compagnia avrà un trucchetto in meno per alleggerirti il portafoglio. E per una volta, a Roma come nel resto d’Europa, Bruxelles gioca dalla parte di chi vola.