Sali la Scalinata di Piazza di Spagna e, in cima, guarda a sinistra della chiesa di Trinità dei Monti: c’è un portone verde. Dietro si trova l’Antica Biblioteca di Trinità dei Monti, tornata accessibile dal 19 settembre dopo un restauro partito nel 2003.
È un posto che riapre a Roma con orari da dopo-ufficio: ingresso libero e senza prenotazione, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato dalle 12 alle 20. Quattro giorni a settimana fino al 7 novembre 2026, con ultimo ingresso alle 19:20. Porta con te un documento, te lo chiedono all’ingresso.
Cosa vedere: il soffitto del 1693 che inganna l’occhio
Oltre il portone dell’Antica Biblioteca di Trinità dei Monti c’è la sala che i Minimi costruirono sopra il presbiterio della chiesa. Nel 1693 fecero dipingere sul soffitto ligneo un trompe-l’œil per la gloria di San Francesco di Paola, con ritratti di Minimi famosi e lo stemma dei re di Francia. Gli autori erano molto probabilmente artisti della cerchia del Pozzo.
Roma Capitale lo indica come uno dei più monumentali soffitti lignei dipinti della città. Il restauro, realizzato con i laboratori dei Musei Vaticani, lo ha reso di nuovo leggibile.
Che fine hanno fatto i 9.000 libri: il paradosso del 1798
Nel Seicento questa sala era un centro di studio: tra i Minimi francesi del convento c’erano filosofi, teologi, scienziati, botanisti e musicisti. Non a caso la biblioteca fu costruita sopra il presbiterio della chiesa, a dire che scienza, arte e fede abitavano nello stesso edificio.
E oltre a studiare, da lassù si godeva di una vista imperdibile sulla Città Eterna.
Nel 1798 l’esercito francese, che pochi anni prima aveva abolito in patria la monarchia, si stabilì nel convento, che ancora custodiva un retaggio del vecchio regime: sul soffitto campeggiava infatti lo stemma dei re di Francia.
I danni alla biblioteca furono ingenti e i circa 9.000 volumi della biblioteca vennero venduti o distrutti.
Sono passati 228 anni e la sala di quella che ancora oggi è una delle cinque chiese francesi di Roma è rimasta vuota: restano lo spazio, il soffitto del 1693 e un’assenza che è diventata il tema di una mostra.
Hypothèse de lecture: la mostra con 40 artisti che riempie il vuoto

Trinità dei Monti / Instagram
Il vuoto è diventato il tema di Hypothèse de lecture, la mostra inaugurale curata da Gaia Bobò e Teresa Ranchino con 40 artisti delle scene italiana e francese, tra Roma e Parigi.
L’architetto belga Olivier Goethals ha progettato per l’occasione un’«architettura fantasma» ispirata a una biblioteca. Le opere dialogano con ciò che lo spazio conserva e con ciò che ha perso.
È la prima tappa del nuovo orientamento culturale voluto dalla direttrice Marie-Pierre Dabadie, e rientra nei 70 anni di gemellaggio tra Roma e Parigi.
Tra le riaperture a Roma di queste settimane è una di quelle con la data di scadenza: il calendario ufficiale arriva al 7 novembre, e su cosa succederà dopo non ci sono comunicazioni.
Orari, ingresso gratis e come arrivare: tutto quello che devi sapere
- Indirizzo: piazza Trinità dei Monti 3 (portone verde, a sinistra della chiesa).
- Quando: dal 19 settembre al 7 novembre 2026.
- Orari: mercoledì, giovedì e venerdì 17-20; sabato 12-20 (ultimo ingresso 19:20).
- Prezzo: gratis (accesso libero alla mostra).
- Prenotazione: non necessaria; all’ingresso serve un documento.
- Accessibilità: il percorso ha barriere architettoniche e non è adatto a chi ha mobilità ridotta; non ci sono servizi igienici per il pubblico.
- Come arrivare: metro A fermata Spagna, poi su per la Scalinata.
- Dopo la visita: Villa Medici e il Pincio sono a pochi passi.
- Info: 06 6792245.