La pasticceria Creme Caramel è un vero e proprio punto di riferimento storico situato nella zona centrale di Terracina, vicino al porto. Nonostante la location sia molto piccola, spesso affollata e con poco parcheggio in strada, è considerata una tappa obbligatoria per la qualità eccellente dei suoi prodotti, preparati con ingredienti freschi. Il locale garantisce un’atmosfera accogliente grazie a un personale sempre cortese e cordiale, ed essendo aperti fino a tardi con un angolo caffetteria molto fornito, è il posto ideale per concludere la serata in dolcezza.
Le Bombe Fritte: Il pezzo forte della pasticceria
La sua “bomba” viene considerata da molti “la fine del mondo” perché l’impasto si scioglie letteralmente in bocca, come dicono alcuni assaggiatori. Un grande vantaggio è che vengono servite calde non solo al mattino, ma anche alla sera.
Il rapporto qualità-prezzo è eccellente e adeguato. Una bomba classica (alla crema, Nutella, arancia, marmellata o nocciola) ha un costo di soli 1.80 euro. Il menù offre anche versioni vuote (1.50 euro), varianti “Bigusto Crema-Nutella” (2.20 euro), o ricche farciture con panna e Nutella (2.60 euro). Sono presenti anche le classiche ciambelle fritte a 1.70 euro.
Oltre al vasto assortimento di bombe, la pasticceria sforna dolci di qualità, tra cui bignè alla crema chantilly, cannoli, mini babà al rum, sfogliatelle, cornetti e torte per ricorrenze.
Dove: Via Tripoli, 1/9, 04019 Terracina. Chiusura settimanale il lunedì. Aperto dal martedì alla domenica dalle 7.30 alle 13.30 e dalle 17 all’una.
La storia della bomba fritta
Questo dolce irresistibile ha radici antiche che vanno ben oltre i confini del Lazio, derivando storicamente dal Krapfen, un dolce fritto di pasta lievitata di origine austriaca. Il krapfen era già molto popolare nella città di Graz intorno al 1600, dove veniva venduto per strada ben caldo, specialmente durante il periodo di Carnevale, ed era originariamente farcito con confettura o marmellata.

Col passare dei secoli e il dominio asburgico, questa golosa frittella ha attraversato le Alpi diffondendosi nel nord Italia e scendendo verso Toscana e Emilia-Romagna, dove ha preso il nome di “bombolone“. Arrivato a Roma e nel resto del Lazio, il dolce è stato ribattezzato “bomba“. A differenza della ricetta originale austriaca basata sulla marmellata e su un impasto più “ricco”, la bomba laziale e centro-italiana si caratterizza per essere farcita con abbondante crema pasticcera o cioccolato, diventando il capolavoro soffice e goloso che si può gustare oggi.