Genzano di Roma, terra di fraschette e vigne DOC. Eppure c’è un portone insospettabile in centro che nasconde una gigantesca botte di legno dove non scorre vino, ma quello che è per molti il miglior gelato ai Castelli Romani.
Qui una famiglia di artigiani che produce sottozero dal 1980 ha preso una vecchia abitudine locale — un tempo il gelato si faceva e si conservava davvero nei tini — e l’ha trasformata in un locale fuori dal comune.
Se cerchi dove mangiare un gelato artigianale a Roma e dintorni che esca dai soliti schemi, la rotta da impostare sul navigatore è via Italo Belardi 67 a Genzano. Varcata la soglia, ti ritrovi letteralmente a camminare dentro una botte e il cono piccolo, con tanto di cialda vera, costa ancora 3€.
Dal Dubai Chocolate alla mela rossa: la vetrina pop che sfida i laboratori di Roma centro

Altro che le solite vaschette industriali tutte uguali che colonizzano il centro storico di Roma. Entrare nella botte significa trovare un laboratorio creativo che ogni settimana si inventa un gusto nuovo.
A destra e a sinistra i classici intramontabili, ma al centro la vetrina vira sui trend del momento: il richiestissimo Dubai Chocolate — uno dei gusti più virali di stagione — millefoglie croccanti, crema alla ciliegia, mela rossa e cassata siciliana.
La frutta fresca viene lavorata ogni mattina. Il dettaglio più curioso resta il profumo alimentare: una vaporizzazione edibile direttamente sul cono, studiata per esaltare le note aromatiche prima di ogni assaggio.
Svolta “Linea Zero” e panna senza lattosio: l’oasi inclusiva che abbatte sensi di colpa e intolleranze

Il vero valore aggiunto di questa particolare gelateria romana è la cura quasi maniacale per intolleranze e diete moderne, un tema sempre più centrale quando si parla di gelato artigianale. La “linea zero” gioca su un equilibrio non scontato: fondente e pistacchio sono senza latte e senza zuccheri aggiunti, ma restano cremosi e buonissimi.
Per chi soffre di intolleranze ci sono anche la panna lactose-free e gusti dedicati come nocciola, fondente e pistacchio. Ampio spazio pure al gluten-free, con coni classici, varianti granellate alla nocciola e cono Dubai — anche se la stragrande maggioranza dei gusti nasce senza glutine di suo, fatta eccezione per quelli con biscotto o pan di spagna.
Il personale, giovanissimo e attento, segnala comunque il rischio di contaminazione da briciole tra un cono e l’altro in vetrina.
Il cono a 3€ e l’assortimento pazzesco di coni artigianali: la miglior merenda ai Castelli
Il cono piccolo è passato da 2,50€ a 3€ nell’ultimo anno, complice il rincaro delle materie prime che ha toccato un po’ tutte le gelaterie. Ma anche con l’aumento, il conto resta ben sotto quello che si paga oggi in tante zone di Roma, dove il cono artigianale supera spesso i 3€ già alla base.
Servito su una cialda vera e croccante, non sul solito “nocciolcono” industriale, il gelato della Botte Gelata resta uno dei più convenienti di Roma e dei Castelli Romani.
Se non sei in vena del classico cono, il bancone offre una scelta smisurata di coni speciali decorati, frappè densissimi e brioche col tuppo di scuola siciliana, da farcire al momento con gelato o affogare nelle granite artigianali. È la chiusura perfetta di una gita fuori porta ai Castelli, tra golosità iper-locale e un prezzo che resta comunque accessibile.
📍Info utili: La Botte Gelata si trova in Via Italo Belardi 67, Genzano di Roma.
Trovi i loro punti vendita storici anche ad Albano Laziale e Velletri — comodi se ti muovi nell’hinterland romano in cerca di gelati buoni ed economici a Roma e dintorni.