Con l’arrivo della primavera, Roma e la sua provincia si preparano a riaccogliere uno degli appuntamenti più attesi e nobili del calendario solidale. Da domani, venerdì 20 marzo, fino a domenica 22 marzo 2026, la Capitale parteciperà alla 33ª edizione della campagna “Uova di Pasqua AIL”.
Maggiori informazioni sull’evento solidale a Roma
Un evento che non è solo una tradizione, ma un sostegno per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Oltre 900 volontari scenderanno in campo per presidiare 200 postazioni distribuite capillarmente sul territorio metropolitano.
Per trovare lo stand più vicino, basta andare sul sito dell’iniziativa e controllare sulla mappa di Roma. L’evento promosso dalla sezione AIL Roma sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, trasforma un semplice gesto — l’acquisto di un uovo di cioccolato al latte o fondente — in un investimento diretto nella ricerca scientifica e nell’assistenza ai pazienti. Con una donazione minima di 15 euro, ogni cittadino può contribuire a finanziare laboratori d’eccellenza e servizi di cure domiciliari che rendono Roma un polo d’avanguardia nell’ematologia.

Il ruolo degli studenti
Quest’anno l’evento assume un valore educativo particolare grazie al progetto “La Piazza dei Ragazzi”. In zone centrali come Piazza Buenos Aires e Piazza Verbano, la gestione sarà affidata interamente agli studenti dell’Istituto Comprensivo Via Volsinio/Esopo. I ragazzi non saranno semplici aiutanti, ma veri responsabili della logistica e della comunicazione, portando una ventata di entusiasmo e freschezza digitale alla raccolta fondi.
Parallelamente, il gruppo “Generazione AIL”, composto da volontari under 35, animerà la postazione di Piazza Ungheria, dimostrando come la lotta ai tumori del sangue sia una causa che unisce tutte le età.
Come partecipare e dove donare
Per chi preferisce la tecnologia alla moneta sonante, in molte piazze sarà possibile donare tramite POS. Chi invece non potesse recarsi fisicamente ai gazebo, ha a disposizione l’alternativa digitale su ailroma.it.
Partecipare significa alimentare la speranza, come riporta AIL: “Se oggi il 70% dei malati affetti da un tumore del sangue guarisce o cronicizza la malattia, è grazie agli oltre 55 anni di lavoro di AIL e al tuo sostegno“.