L’idea della Tangenziale Verde (o “High Line” di Roma) è uno dei progetti di rigenerazione urbana più affascinanti e discussi degli ultimi anni. Si ispira alla celebre High Line di New York, l’ex ferrovia sopraelevata trasformata in parco pubblico lineare. L’obiettivo principale è convertire un tratto della Tangenziale Est, ormai dismesso o sottoutilizzato, in un polmone verde pedonale e ciclabile.
Il Progetto: dove e come
Il focus riguarda il tratto di circa 2 chilometri compreso tra Batteria Nomentana e Via Lorenzo il Magnifico (zona Stazione Tiburtina). Dopo l’apertura della Nuova Circonvallazione Interna (NCI), che ha spostato il traffico in galleria, questa parte della sopraelevata è diventata un “relitto” di cemento che attraversa i quartieri Nomentano e Tiburtino. L’idea, sostenuta da architetti (come lo Studio Sartogo), associazioni di cittadini e recentemente riportata in auge dalla giunta capitolina, prevede di mantenere la struttura, invece di abbatterla (costoso e complesso), si vuole “bonificare” il cemento.
Creare un Giardino Agronomico

Oltre 50.000 metri quadri di parchi, orti urbani e giardini scientifici. Piste ciclabili e percorsi pedonali protetti dal traffico e dallo smog sottostante. Mercati a “km 0”, aree gioco, zone per il tempo libero e tetti fotovoltaici. Perché è importante? La tangenziale è stata per decenni una “ferita” che ha diviso i quartieri. Trasformare una parte in parco permetterebbe di riconnettere zone storicamente isolate.
Lo zolfo delle auto verrebbe sostituito da piante capaci di assorbire CO2 e polveri sottili, riducendo anche l’inquinamento acustico per i residenti che hanno le finestre a pochi metri dalla strada. Come accaduto a New York e Parigi, questi progetti tendono a riqualificare l’intera area circostante, attirando investimenti e migliorando la qualità della vita.
Stato attuale: dalla fase di semplice idea a quella della pianificazione tecnica e burocratica
Il progetto della Tangenziale Verde ha ricevuto un impulso decisivo grazie a una memoria di giunta che trasforma l’idea in un piano operativo concreto. Tutto nasce da una mozione approvata in Consiglio Comunale nel settembre 2024, promossa inizialmente dal consigliere Francesco Carpano. Oggi, quella proposta è diventata un indirizzo ufficiale per i dipartimenti urbanistici e della mobilità, che hanno ricevuto il compito di avviare la progettazione tecnica per il segmento che collega la Stazione Tiburtina a Batteria Nomentana.