Sabato 3 ottobre, alle 19, nel centro storico di Pisoniano si scoperchiano i pentoloni. Dentro c’è la pasta e fagioli con le cotiche, densa, da mangiare col cucchiaio: una di quelle minestre che “te rimettono ar monno”.
È la 31ª Sagra della Pasta e Fagioli e Cotiche di Pisoniano, e l’ingresso è libero.
Il borgo è a circa 50 km da Roma: prendi l’A24 direzione L’Aquila, esci a Castel Madama e segui la Via Empolitana. In circa 45 minuti sei seduto a tavola. La festa va avanti fino alle 23:30, ma l’ora da segnare è un’altra: le 22:30, quando partono i fuochi d’artificio.
Cotiche, porchetta e vino delle colline: il menu di una delle sagre nel Lazio con 30 edizioni alle spalle

“Del maiale non si butta via niente”, dice il vecchio detto contadino, e qui le cotiche ne sono la prova. Vengono sbollentate e raschiate con cura, poi finiscono in un soffritto di sedano e cipolla con l’olio dei Monti Prenestini e appena un filo di pomodoro.
Se la minestra non ti basta, gli stand servono anche panini con porchetta e salsiccia, patatine fritte, dolci caserecci e vino delle colline intorno. La colonna sonora è la musica dal vivo in piazza.
Chi c’è dietro i pentoloni: la festa di paese vicino a Roma che nasce dalla Confraternita del Rosario
La sagra la organizzano i volontari della Confraternita del Santo Rosario, e non è un caso che cada il primo sabato di ottobre. Storicamente, infatti, la cena apre i festeggiamenti per la Beata Vergine del Rosario, la festa più sentita dell’autunno in paese.
È questo intreccio tra devozione e tavola che dà alla serata il suo carattere: in piazza non ci sono solo visitatori, ma un paese intero che si ritrova.
Pisoniano, ovvero “Pisciàno”: il borgo a 532 metri che trasforma la cena in una gita fuori porta
Così lo chiamano in dialetto i suoi poco più di 700 abitanti. Il nome ufficiale deriverebbe invece dal console romano Lucio Calpurnio Pisone, che qui avrebbe avuto una villa. Il paese è arroccato a 532 metri sul versante orientale del Monte Guadagnolo ed è diviso in rioni dai nomi curiosi: il Borgo, il Castellucciu, la Scaramella, perfino l’Africa.
Se arrivi con la luce, puoi percorrere un tratto del Sentiero Karol Wojtyla, che da Pisoniano sale verso il Santuario della Mentorella. Così, prima di sederti a tavola, ti sei guadagnato anche la cena. Da queste parti la tavola è una cosa seria: ad agosto il paese ospita anche la Sagra delle Sagne co’ gliù Beccalà, arrivata alla 49ª edizione.
Fuochi alle 22:30, come arrivare e altre info pratiche per l’evento
- Quando: sabato 3 ottobre 2026, dalle 19 alle 23:30.
- Fuochi d’artificio: ore 22:30.
- Dove: centro storico di Pisoniano (RM).
- Ingresso: libero, i piatti si pagano agli stand.
- In auto: A24 direzione L’Aquila, uscita Castel Madama, poi Via Empolitana fino al km 21
- Da sapere: a oltre 500 metri, le sere d’ottobre sono più fresche che in città. Una felpa in macchina non guasta.
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