Dal 15 al 27 giugno 2026, la splendida cornice della Casa Museo Alberto Sordi in via Claudio Marcello aprirà le sue porte per ospitare l’evento “Il grande cinema di Alberto”. La rassegna, curata da Luca Verdone ed esplorata attraverso il fil rouge “amori, passioni, disillusioni…”, offrirà al pubblico l’occasione di rivivere sul grande schermo alcuni dei capolavori più iconici dell’indimenticabile attore romano. Le proiezioni si terranno tutte le sere alle ore 21.00 all’aperto, nel suggestivo parco della villa (con spostamento all’interno del Teatro di Villa Sordi in caso di pioggia).
Il programma
La rassegna propone un viaggio appassionante attraverso i decenni e i mille volti interpretati da Sordi.
- 15 giugno: Mio figlio Nerone di Steno (1956, 82 min). Una divertente parodia dell’antica Roma in cui Sordi interpreta un imperatore Nerone pavido e infantile, succube della dispotica madre Agrippina e perennemente in conflitto con il saggio Seneca.
- 16 giugno: Il seduttore di Franco Rossi (1954, 85 min); Alberto, un modesto impiegato romano sposato, si convince di essere un irresistibile “latin lover”. I suoi goffi tentativi di gestire contemporaneamente la moglie e due amanti lo porteranno a esiti tragicomici.
- 17 giugno: Le coppie di Alberto Sordi (1970, 111 min); Un film a episodi che esplora con l’inconfondibile cinismo e ironia dell’epoca le dinamiche, i paradossi, i segreti e le piccole grandi ipocrisie del matrimonio e della vita coniugale in Italia.
- 18 giugno: Souvenir d’Italie di A. Pietrangeli (1957, 100 min), tre giovani ragazze straniere viaggiano in autostop attraverso la penisola italiana. Lungo il percorso vivranno diverse avventure sentimentali, imbattendosi anche in un petulante e comico professore interpretato da Sordi.
- 19 giugno: Amore mio aiutami di Alberto Sordi (1969, 117 min); Giovanni, un marito che si vanta con amici e parenti di essere un uomo moderno e di larghe vedute, entra in una crisi profondissima quando la moglie (Monica Vitti) gli confessa candidamente di essersi innamorata di un altro.
- 20 giugno: Venezia, la luna e tu di Dino Risi (1958, 107 min), le peripezie di Bepi, un simpatico gondoliere veneziano promesso sposo della bella Nina, che proprio non riesce a tenere a bada il suo istinto da dongiovanni con le affascinanti turiste straniere.

- 21 giugno: Brevi amori a Palma di Majorca di Giorgio Bianchi (1959, 103 min), un classico della commedia balneare in cui un viveur italiano, in vacanza alle Baleari, si destreggia tra avventure fugaci, donne bellissime e una serie di immancabili equivoci vacanzieri.
- 23 giugno: Io e Caterina di Alberto Sordi (1980, 105 min); Enrico, un uomo d’affari profondamente maschilista, decide di risolvere i suoi problemi con le donne acquistando un sofisticato robot-cameriera (Caterina). L’androide, però, svilupperà un’ossessiva e pericolosa gelosia nei suoi confronti.
- 24 giugno: Una botta di vita di Enrico Oldoini (1988, 92 min), due uomini anziani, stanchi della monotonia quotidiana e dei rimproveri familiari, decidono di scappare a bordo di una vecchia auto verso la Costa Azzurra in cerca, per l’appunto, di un’ultima clamorosa “botta di vita”.
- 25 giugno: Fumo di Londra di Alberto Sordi (1966, 106 min); Dante Fontana, un antiquario romano ossessionato dal mito della cultura british, viaggia finalmente a Londra. I suoi disperati tentativi di integrarsi nell’alta società inglese e nella subcultura dei giovani Mod si riveleranno dolci e amari.
- 26 giugno: Il diavolo di G. Polidoro (1963, 104 min); Amedeo, un commerciante italiano in Svezia per affari, è convinto di trovare un paradiso di spregiudicatezza sessuale. Si scontrerà presto con le proprie inibizioni morali e con una cultura profondamente diversa dalla sua.
- 27 giugno: Polvere di stelle di Alberto Sordi (1973, 152 min); le rocambolesche avventure di Mimmo e Dea, una mediocre coppia di attori di avanspettacolo che, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, vive una fugace illusione di grandezza esibendosi per le truppe alleate nel Sud Italia.
Informazioni utili
L’ingresso alla rassegna è libero, ma è obbligatoria la prenotazione. La prenotazione è considerata valida solo se confermata tramite mail scrivendo all’indirizzo: comunicazione@fondazionemuseoalbertosordi.org.
L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura di Roma e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.