Nove camere da letto, una sauna, una sala trucco e un nome che in Italia non ha bisogno di presentazioni. Eppure la casa di Raffaella Carrà a Vigna Clara, l’appartamento di via Nemea 21 dove la Raffa nazionale ha vissuto fino al 5 luglio 2021, non ha mai trovato un compratore.
Messa in vendita ad aprile 2022, è rimasta sul mercato quasi tre anni e il prezzo è sceso da 2,1 a 1,87 milioni di euro. A marzo 2025 è stata ritirata dalla vendita.
Secondo le carte del catasto, oggi l’appartamento è intestato a Gian Luca Pelloni Bulzoni, figlio adottivo ed erede universale della Carrà. A giugno Bulzoni ha presentato a Roma la Fondazione Raffaella Carrà, che secondo Open ha sede proprio in via Nemea 21.
Se passi da Roma Nord, il comprensorio è a due passi da piazza dei Giuochi Delfici, tra Vigna Clara e Vigna Stelluti, a pochi minuti da Ponte Milvio. Dentro, però, non si entra: la portineria è attiva h24, e da queste parti la privacy è una cosa seria.
«Come abitare su un Frecciarossa»: perché nessuno ha comprato la casa della Raffa
La spiegazione più chiara l’ha data Giancarlo Magalli, che quella casa la conosceva dall’interno. Uno degli appartamenti poi uniti a quello della Raffa era suo: prima glielo affittò, poi glielo vendette.
Il nodo è proprio questo. Le carte del catasto confermano che la casa nasce dalla fusione di quattro appartamenti, e secondo Magalli viverci è come stare su un Frecciarossa.
In più l’annuncio la descriveva come da ristrutturare.
Per questo un esperto ha suggerito di dividerla di nuovo in quattro unità da circa 100 mq: trovare chi compra 400 mq tutti insieme è molto più difficile che venderne quattro più piccoli.
Così una delle case milionarie a Roma più famose è rimasta ferma lì.
Dentro l’appartamento di via Nemea: il montacarichi in cucina, la sala yoga e la camera con la carta da parati rosa

Le foto dell’annuncio del 2024 mostravano una casa rimasta com’era ai tempi della Raffa.
L’appartamento occupa il primo piano di una palazzina di quattro: 384 mq interni più 36 di balconi, con doppio ingresso. Si entra in un salone di rappresentanza con grandi vetrate, affiancato da una doppia sala da pranzo.
La camera padronale ha una carta da parati rosa a fiori e un bagno in marmo con idromassaggio e sauna.
Poi ci sono i dettagli da diva. In cucina, bianca con piani in marmo nero, un montacarichi scende fino alla stireria del piano di sotto.
E ancora: palestra, sala yoga e la sala trucco dove Raffaella si preparava prima di ricevere gli ospiti.
Tra questi c’era anche Laura Pausini. In un suo vecchio post si riconosce la sala tv, con il proiettore che la Carrà usava per rivedere i suoi programmi.
Piscina, tennis e una voliera: il condominio di Vigna Clara dove hanno abitato anche Boncompagni e Japino
Il complesso si chiama Due Pini ed è stato costruito negli anni Sessanta. Comprende 15 palazzine di lusso con parco, piscina, campi da tennis e perfino una voliera.
Si trova nel cuore di Vigna Clara, il quartiere soprannominato “l’Hollywood della Capitale”, tra il parco dell’Insugherata e l’Inviolatella Borghese.
Qui la Carrà non era l’unica di casa in tv. Nello stesso complesso hanno abitato Gianni Boncompagni e Sergio Japino, i due grandi amori della sua vita.
E probabilmente proprio tra queste mura sono nati programmi come Carràmba che sorpresa.
Dalla mostra al Museo delle Civiltà all’ologramma del 28 dicembre: dove ritrovare la Raffa a Roma
Via Nemea resta un indirizzo carico di ricordi. Nel luglio 2021 da qui è partito il corteo funebre. Ha fatto tappa al Foro Italico, in via Teulada, al Teatro delle Vittorie e in viale Mazzini, prima della camera ardente in Campidoglio.
I prossimi appuntamenti con lei, invece, sono all’EUR. Per quest’autunno il Museo delle Civiltà ha annunciato la mostra Raffaella Carrà. Coraggio, stile di vita e libertà, promossa dal ministero della Cultura e patrocinata dalla Fondazione.
Il 28 dicembre alle 21, all’Atlantico, va in scena Raffaella Carrà – The Show Must Go On, il concerto con il suo ologramma.