Due statuette dorate su una mensola bassa, le riviste di scacchi sulla scrivania e, fuori dalla finestra, la scalinata dell’Aracoeli con il Campidoglio. Lo studio di Ennio Morricone in via dell’Ara Coeli è rimasto così, com’era quando ci lavorava.
Ed è qui che oggi la Fondazione voluta dalla famiglia custodisce l’archivio del Maestro: partiture, appunti, lettere e centinaia di registrazioni che nessuno ha ancora ascoltato per intero.
Eppure ad aprile 2022 questa stessa casa era finita negli annunci di Christie’s: un attico su due livelli da 1.000 metri quadrati tra piazza Venezia e il Campidoglio, proposto a 12 milioni di euro.
La notizia aveva fatto il giro dei giornali, in Italia e all’estero.
Mille partiture, lettere e musiche per film mai girati: cosa custodisce l’archivio di Morricone
La Fondazione Ennio Morricone è stata presentata a Roma a dicembre 2025. La moglie, Maria Travia, che ne è presidente onoraria, ha donato tutto il materiale inedito, comprese idee mai sviluppate e musiche scritte per film mai girati.
«Non voglio che la sua musica finisca in un cassetto», ha detto durante la presentazione la moglie del noto compositore scomparso nel 2020.
Secondo le ricostruzioni pubblicate quest’estate, si parla di circa un migliaio di partiture, oltre ad appunti, lettere e registrazioni.
Il presidente è Walter Veltroni, e nel consiglio siedono anche Giuseppe Tornatore e Nicola Piovani. Il lavoro adesso è catalogare e digitalizzare tutto, per renderlo consultabile da studiosi e appassionati.
Soffitti alti 5 metri e vista sul Vittoriano: la casa dove Morricone ha vissuto trent’anni

L’appartamento occupa il terzo e il quarto piano di Palazzo Muti Bussi, nel rione Campitelli. È un edificio cinquecentesco che, secondo l’annuncio, porta la firma di Giacomo Della Porta, lo stesso architetto della fontana che sta proprio lì sotto, in piazza d’Aracoeli.
L’annuncio del 2022 descriveva un salone con soffitti a cassettoni alti 5 metri e quattro finestre sul Vittoriano, travi a vista, una terrazza a 360° sui tetti del centro, 15 camere e 8 bagni: numeri da case di lusso a Roma come se ne vedono poche.
Qui Morricone ha vissuto per circa trent’anni, tra partite della Roma in tv e sfide a scacchi con gli amici.
Nel 2017 si è trasferito all’EUR, perché il traffico di piazza Venezia era diventato troppo e non riusciva più ad aprire le finestre.
Sveglia alle 4:30, scacchi e pentagrammi già divisi per strumento: com’è oggi lo studio del Maestro
A descriverlo è un articolo pubblicato sul sito della Fondazione, che lo definisce “una fucina, non un tempio”. Morricone si svegliava alle 4:30, faceva un’ora di esercizi a terra, camminava a lungo per casa e poi si chiudeva qui a scrivere.
Gli Oscar sono due: quello alla carriera del 2007 e quello per The Hateful Eight del 2016.
Dietro la scrivania ci sono pile di carta pentagrammata già divise per sezione (archi, violoncelli, oboi, ottoni, percussioni), segno che pensava già all’orchestra intera.
Lo studio aprirà al pubblico? Cosa sappiamo e dove ascoltare Morricone a Roma nel frattempo
Al momento non sono state annunciate date né modalità di visita. Tra i progetti della Fondazione c’è quello di fare dello studio un luogo vivo per studiosi e appassionati, con un traguardo preciso: il 2028, centenario della nascita del Maestro.
Per gli aggiornamenti conviene seguire il sito fondazionemorricone.it.
Intanto la sua musica è già tornata in quella piazza. Il 6 luglio scorso, nell’anniversario della morte, Nicola Piovani ha diretto un concerto gratuito dedicato a Morricone in piazza del Campidoglio, a pochi passi da quelle finestre.
E se non vuoi aspettare il prossimo anniversario, a Roma le sue colonne sonore si ascoltano anche a lume di candela. Il Candlelight “Ennio Morricone e altre colonne sonore” al Salone Bernini di Palazzo Ripetta, in via di Ripetta 231, mette in scaletta brani come Gabriel’s Oboe, C’era una volta il West e L’ultima diligenza di Red Rock, dalla colonna sonora di The Hateful Eight che gli valse l’Oscar ancora su quella mensola. Le prossime date sono il 31 ottobre e l’8 novembre.