Il movimento femminista in Italia affonda le sue radici nel XIX secolo, con le prime rivendicazioni legate principalmente all’istruzione, al lavoro e al diritto di voto. Le crescenti disuguaglianze – che si iniziarono a sentire maggiormente nel periodo fascista – contribuirono alla consolidazione del movimento femminista che vinse battaglie importanti come il diritto di voto nel 1946 o il diritto all’aborto nel 1978.
L’8 marzo come Giornata Internazionale delle Donne fu istituita dalle Nazioni Unite nel 1977, per ricordare la lotta ai diritti delle donne ed i progressi fatti negli anni. Oggi i movimenti femministi continuano a combattere contro violenze ed ingiustizie come la disparità salariale e la violenza di genere. Ecco le iniziative di maggior rilevanza che avverranno a Roma l’8 marzo 2026.
Sommario
Giornata Internazionale della Donna a Roma: manifestazione 8 e 9 marzo 2026
Sabato 8 marzo 2026 il movimento Non Una Di Meno Roma ha annunciato una manifestazione pacifica a Roma. Il corteo partirà alle 17:00 da Piazzale Ugo La Malfa. Il percorso preciso non è ancora stato condiviso. Inoltre, il 9 marzo, il movimento ha indetto uno sciopero transfemminista ed una mainifestazione, che inizierà alle 9.30 in Piazzale Ostiense.
Iniziativa #8marzosempre
Anche in questo 2026, gli ingressi a musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali saranno gratuiti. Inoltre, la Sovrintendenza Capitolina ai Musei Civici di Roma organizza dal 6 all’8 marzo l’iniziativa #8marzosempre, con attività gratuite nei musei e sul territorio per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. Si esplorano donne storiche, figure femminili nell’arte, stereotipi di genere tramite visite guidate, itinerari, dibattiti e proiezioni.
Tra le iniziative gratuite in evidenza troviamo:
Donne d’Italia: le protagoniste del Risorgimento romano
Un itinerario guidato gratuito l’8 marzo alle ore 11 (durata 90 minuti), con partenza dal Mausoleo Ossario Garibaldino al Gianicolo. Rievoca il ruolo cruciale delle donne durante il Risorgimento romano (1849-1870), focalizzandosi su patriote come Anita Garibaldi, eroina garibaldina che morì fuggendo dalla Repubblica Romana; Cristina Trivulzio di Belgiojoso, nobildonna che organizzò infermiere volontarie negli ospedali; Colomba Antonietti, caduta in battaglia a Porta San Pancrazio; e Giuditta Tavani Arquati, uccisa a Trastevere mentre incitava alla rivolta
Prenotazione obbligatoriaArtiste e muse nella collezione della GAM
La Galleria d’Arte Moderna di Roma (GAM) propone un percorso guidato che esplora il ruolo delle donne come creatrici e raffigurate nelle opere della sua collezione, dal tardo Ottocento al dopoguerra. Si concentra su artiste romane come Paola Grossi Gondi, pittrice simbolista, e muse ispiratrici in quadri di artisti come Antonio Mancini o Giacomo Balla, evidenziando temi di emancipazione e rappresentazione femminile.
Prenotazione obbligatoria al 060608.
Donne in lotta: La Repubblica Romana del 1849
Il Museo di Casal de’ Pazzi ospita il 7 marzo 2026, dalle 17:00 (durata 120 minuti)un dibattito sugli stereotipi di genere dalla preistoria al presente, legato ai reperti pleistocenici del sito (200.000 anni fa), con focus sulla rappresentazione femminile nel Paleolitico attraverso fossili e ricostruzioni virtuali del paesaggio fluviale dell’Aniene.

Women for Women Against Violence
Women for Women Against Violence è una mostra fotografica immersiva gratuita con 21 grandi ritratti di Tiziana Luxardo che narrano storie vere di resilienza di donne sopravvissute a violenza domestica o tumore al seno, abbinate a testimonial premiati con il Camomilla Award. Aperta dal 9 al 13 marzo 2026 (10-17) alla Nuvola di Roma (viale Asia 25) e poi fino al 16 maggio al Palazzo dello Sport durante i concerti.