Una cupola bianca e sottile, che sale a spirale verso il cielo come un ciuffo di panna tra i tetti di Roma. Chi passeggia tra il Pantheon e Piazza Navona l’avrà sicuramente notata, soprattutto in una giornata di sole: è Sant’Ivo alla Sapienza.
La piccola chiesa, incastrata a chiudere il Cortile del Palazzo della Sapienza (oggi Archivio di Stato di Roma), capolavoro del Barocco romano di Francesco Borromini, è ora aperta al pubblico dopo molti anni di chiusura e un lungo restauro che l’ha riportata all’antico splendore.
La Chiesa dell’Università
Nel 1632 Francesco Borromini venne incaricato da Papa Urbano VIII di realizzare una chiesa per il nuovo palazzo universitario della Sapienza, la più antica università di Roma, fondata nel 1303 da Bonifacio VIII (proprio il Papa messo all’Inferno da Dante nella Divina Commedia).

Il lavoro si rivelò più complicato del previsto, dato che il giovane architetto si trovò a completare un edificio già esistente con poco spazio a disposizione. Ci vollero oltre vent’anni per portare a termine la costruzione, che venne consacrata da Papa Alessandro VII nel 1660.
La pianta è triangolare, caso più unico che raro per una chiesa, con spazi concavi per ricavare gli ambienti delle cappelle e del coro. L’edificio si sviluppa in altezza, per simboleggiare l’ascensione dell’uomo verso Dio, con una cupola che sale con un altissimo tamburo e una lanterna che si avvolge a spirale, che però dall’interno appare perfettamente tonda.
Dopo l’Unità d’Italia la piccola chiesa diventò parte dell’archivio universitario, ma negli anni Venti il sacerdote Giovanni Battista Montini insistette per farla riaprire al culto, diventandone il parroco insieme a un altro prete arrivato dalla provincia di Bergamo, Angelo Roncalli. Quest’ultimo diventerà papa con il nome di Giovanni XXIII e Montini il suo successore, col nome di Paolo VI.
Come visitare Sant’Ivo alla Sapienza
Dal 27 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente la chiesa, restaurata negli spazi interni dalla Soprintendenza di Roma per restituire i bianchi originali degli stucchi scelti da Borromini.
Sant’Ivo, così come gli spazi del Cortile della Sapienza, saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30, con accoglienza e visite guidate gratuite a cura del Touring Club Italiano. La chiesa entra così a far parte del progetto Aperti per voi del Touring.
Con la sua riapertura al pubblico, Sant’Ivo torna ad essere anche un luogo di culto, quindi sarà necessario rispettare il silenzio dei fedeli in preghiera e gli eventuali eventi liturgici che si svolgeranno al suo interno.