Considerati il più grande parco monumentale dell’antica Roma, questi giardini occupavano un’area vastissima, di oltre 25 ettari, che copre le attuali via Salaria, via Veneto, via XX Settembre e le Mura Aureliane, tra Pincio e Quirinale. Oggi, l’Aula Adrianea, ovvero l’unica struttura intatta dei maestosi giardini, è stata restaurata e adibita a spazio per eventi e concerti, anche se conserva in tutto e per tutto la classicità dei palazzi dell’antica Roma.
Il giardino più grande di Roma: la sua storia
Gli Horti Sallustiani, furono costruiti su terreni in parte di proprietà di Giulio Cesare, che successivamente ospitarono la residenza di lusso dallo storico Gaio Sallustio Crispo intorno al 44 a.C. ed infine passarono nelle mani di Tiberio.
Celebri non solo per essere uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dagli imperatori, ma anche delle miniere d’arte. proprio qui vennero ritrovati celebri capolavori come il Galata Morente e il Galata Suicida, oggi esposti ai Musei Capitolini. Degli Horti Sallustiani, oggi rimane solo parte del ninfeo e dell’Aula Adrianea, che si trovano a circa 14 metri sotto il livello stradale. I resti, sono stati scoperti tra fine Ottocento e primi del Novecento, con l’apertura di nuove strade e palazzi nel nascente quartiere Sallustiano.
Da residenza imperiale a palco per concerti
Tra dicembre e febbraio, la struttura storica ospiterà dei suggestivi concerti a lume di candela, parte della serie Candlelight. Qui, musicisti di formazione classica suoneranno in magici tributi ad autori e compositori di grande successo, come Ludovico Einaudi e Pino Daniele. La sala, riempita di migliaia di candele, si trasformerà nella sala concerto più suggestiva di Roma, con un’inimitabile atmosfera intima e storica.
