Per decenni su questa pista sono decollati e atterrati gli aerei. Oggi ci si tira a canestro, si fa pilates e si pedala sull’ellittica, senza abbonamento e senza pagare un euro.
Dal 22 settembre la pista del primo aeroporto d’Italia, oltre 350 metri per 23, è il grande playground del Parco di Centocelle: una palestra a cielo aperto con campi e attrezzi a uso libero e gratuito.
Uno degli ingressi principali è la nuova piazza verde su via Casilina, e la fermata più comoda è Parco di Centocelle della Metro C. Il trenino giallo Termini-Centocelle, invece, non c’è più: ha chiuso per sempre e al suo posto arriverà la tranvia della linea G.
Sport gratis a Roma Est: cosa trovi sulla vecchia pista, campo per campo
La pista del Parco di Centocelle è stata ripavimentata con materiali drenanti e divisa per colori, e ogni colore corrisponde a un’attività. Se ti alleni da solo, ci sono due aree fitness con vogatore, ellittiche e attrezzi per spalle e pettorali.
Se il sabato per te è sport di squadra, trovi un campo da basket, due da street basket, uno di pallavolo e due da pickleball.
Per i ritmi più lenti ci sono due spazi per il pilates, uno per lo yoga e quattro tavoli da ping pong.
Anche il campo dove le comunità straniere del quartiere giocavano a cricket è stato sistemato e fa ora parte del parco.
Il sindaco Gualtieri l’ha definito il playground più grande d’Europa. Non abbiamo trovato una classifica che lo confermi, ma 350 metri di campi in fila danno comunque l’idea.
La nuova piazza verde su via Casilina: giochi d’acqua e 600 alberi
Dove prima c’era un parcheggio ora c’è una piazza di circa 4.500 metri quadri. Ha panchine, aiuole fiorite e giochi d’acqua che d’estate rinfrescano usando acqua recuperata. Il parcheggio è stato spostato poco più in là, lontano dai viali del parco.
In tutta l’area sono stati piantati circa 600 alberi, tra querce, platani, gelsi, alberi di Giuda e lecci.
L’intervento di riqualificazione del Parco di Centocelle è costato oltre 2,6 milioni di euro di fondi capitolini e porta la firma dello studio romano AKA. Per la piazza si parla anche di eventi, mercatini e cinema all’aperto: per ora sono progetti, ma il palco naturale c’è già.
La storia del Pratone di Centocelle: dai voli di Wilbur Wright al primo aeroporto d’Italia
La vera sorpresa, però, è la storia di questo prato, che i romani chiamavano il Pratone di Centocelle. Nell’aprile del 1909 l’americano Wilbur Wright, pioniere del volo a motore insieme al fratello Orville, ci compì 67 voli in undici giorni. Uno dei suoi passeggeri era Mario Calderara, giovane ufficiale di Marina che proprio qui imparò a volare e pochi mesi dopo ottenne il brevetto di pilota numero uno d’Italia.
Da qui nacque il primo aeroporto italiano, e nel 1920 partì il raid Roma-Tokyo voluto da D’Annunzio.
Dopo i bombardamenti della guerra e la dismissione alla fine degli anni Cinquanta, il piano regolatore del 1965 destinò l’area a edifici direzionali. A fermare tutto furono tre ville romane nascoste nel sottosuolo: nel 1992 arrivò il vincolo archeologico e nel 1995 la decisione di farne un parco.
Seguirono decenni di progetti mai partiti, autodemolitori abusivi su viale Togliatti e comitati di quartiere che non hanno mai mollato. Per il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, l’inaugurazione è stata «una giornata storica».
Baciocchina, via Papiria e le ville romane: i prossimi lavori nel parco
Il parco non è finito, ed è giusto dirlo. Nelle prossime settimane dovrebbe aprire la Baciocchina, l’ex distributore di benzina trasformato in casa del parco, con bar, aula studio e spazi per il coworking.
Sono poi previsti i lavori sul lato di Don Bosco, che apriranno il parco anche a chi vive tra Cinecittà e Torre Spaccata.
Sono in corso i lavori per il nuovo ingresso da via Papiria e per il recupero della “tagliata”, ed entro il 2027 gli ingressi dovrebbero arrivare a nove.
Resta aperta la questione più affascinante: le tre ville romane sono ancora sotto terra, e i comitati chiedono da tempo di riportarle alla luce.
Intanto la pista è lì, gratuita e aperta a tutti. Se il meteo tiene, il primo weekend di ottobre è l’occasione per provarla: scarpe da ginnastica, una borraccia, e la Casilina ti sembrerà un’altra strada.