Scommetto che anche tu, passeggiando per Villa Borghese, ti sei fermato decine di volte al Giardino del Lago, magari per noleggiare una barchetta o semplicemente per goderti un po’ di fresco.
Eppure, proprio lì, a due passi dall’acqua, si nasconde un tesoro che in molti ignorano o osservano solo da fuori. Non è la solita galleria d’arte inaccessibile, ma un luogo aperto a tutti: si tratta del Museo Carlo Bilotti.
È una di quelle chicche romane che ti salvano il weekend quando cerchi qualcosa da fare, un piano bello, culturale e, incredibilmente, gratuito.
Entrerai in un edificio storico circondato dal verde e ti ritroverai faccia a faccia con giganti dell’arte come Giorgio de Chirico e Andy Warhol.
Sembra un sogno, vero? Invece è una realtà inaugurata nel 2006 grazie alla generosità di Carlo Bilotti, un imprenditore della cosmetica con il pallino per l’arte, che ha deciso di regalare la sua collezione privata alla città di Roma.
Un museo concepito come salotto d’arte immerso nel verde

Ma cos’ha di speciale questo museo rispetto agli altri? Prima di tutto, l’atmosfera. Non sei in un palazzo freddo e distaccato, ma nell’antica Aranciera di Villa Borghese.
La collezione permanente si trova al primo piano e ti offre un viaggio intimo nella storia dell’arte del Novecento. È il frutto della passione di Carlo, di sua moglie Edvige e dei figli, che hanno vissuto tra Roma, New York e Palm Beach, collezionando capolavori per decenni.
Il museo non è solo quadri appesi alle pareti: è un progetto di mecenatismo puro. Bilotti voleva che queste opere fossero fruibili da tutti, e ci è riuscito.
Oltre alla collezione stabile, la Sala del Ninfeo al pianterreno ospita regolarmente progetti di arte contemporanea che dialogano con lo spazio circostante, rendendo ogni visita un’esperienza nuova.
Speciale Giubileo 2025 al Museo Bilotti: visite speciali il 14 e 21 dicembre
Questo mese il Museo Carlo Bilotti offre due occasioni imperdibili per vivere l’arte in modo diverso dal solito e riscoprire la città in vista del Giubileo.
Dimentica la classica visita guidata “noiosa” e preparati per due esperienze pensate per connetterti con la natura e la storia:
- Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 11.00: una visita speciale che parte proprio dal Giardino del Lago. Prima di entrare nelle sale, farai un excursus storico sulla villa e sui Borghese, per poi immergerti nella collezione. Il focus? La Metafisica di De Chirico e la Pop Art di Warhol, spiegate in modo semplice e diretto, passando per i ritratti di famiglia dei Bilotti. Scenderai poi nel magnifico Ninfeo per scoprire i segreti dell’edificio che ti ospita.
- Domenica 21 dicembre 2025, sempre alle 11.00: un laboratorio sensoriale, perfetto se hai bambini tra i 6 e i 10 anni. Potrete camminare tra pini domestici e sequoie, ascoltando i suoni dei gabbiani e delle gallinelle d’acqua, raccogliendo foglie e bacche. Questi materiali verranno poi usati all’interno del museo per creare una corona d’alloro creativa, unendo la natura all’arte di De Chirico.
I giganti dell’arte presenti al Museo Carlo Bilotti
Non capita tutti i giorni di poter ammirare gratis opere di questo calibro. Il “padrone di casa” indiscusso è Giorgio de Chirico. Il museo conserva un nucleo consistente di suoi dipinti e sculture, permettendoti di capire davvero cosa si intende per “Metafisica” senza dover leggere tomi di storia dell’arte.
Ma la collezione è eclettica e internazionale. Troverai i lavori di:
- Andy Warhol e Larry Rivers (che hanno persino ritratto la famiglia Bilotti);
- Gino Severini;
- Giacomo Manzù;
- Mimmo Rotella.
C’è spazio anche per Nicola Pucci, Pietro Consagra e Marion Greenstone. È un mix affascinante che racconta il gusto personale di un collezionista che ha vissuto l’arte in prima persona, conoscendo gli artisti e frequentandoli.
L’Aranciera: una location incredibile per un museo

La location del Museo Bilotti merita un paragrafo a parte perché la sua storia è rocambolesca. L’edificio che oggi vedi elegante e restaurato, secoli fa era noto come il Casino dei Giuochi d’Acqua.
Nel Settecento, sotto il principe Marcantonio IV Borghese, era il centro della mondanità romana, sede di feste sfarzose celebrate nelle cronache dell’epoca.
Purtroppo, la storia non è stata sempre gentile. Nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana, l’edificio subì disastrosi cannoneggiamenti che lo ridussero in ruderi, cancellando le ricche decorazioni originali.
Fu ricostruito e trasformato in un’Aranciera (il ricovero invernale per i vasi di agrumi), per poi diventare uffici e persino abitazioni.
L’ultimo restauro, che lo ha trasformato in museo, ha fatto un piccolo miracolo: ha riportato alla luce gli ambienti originali, rendendo leggibile la struttura antica. Oggi, camminare nelle sue sale significa attraversare secoli di storia romana.
Come raggiungere il Museo Carlo Bilotti
Hai voglia di visitare questa chicca dei Musei Civici di Roma? Ecco tutto quello che devi sapere per organizzare la tua gita culturale a costo zero.
Dove si trova: Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese Via Fiorello La Guardia, 6 e Viale dell’Aranciera 4 – 00197 Roma.
Orari di apertura:
- Dal martedì al venerdì: 10.00 – 16.00
- Sabato e domenica: 10.00 – 19.00
- Aperture speciali festività: 24 e 31 dicembre (10.00-14.00), 1° gennaio 2025 (11.00-16.00).
- Chiusura: Tutti i lunedì, 25 dicembre e 1° maggio.
- Nota bene: L’ultimo ingresso è sempre mezz’ora prima della chiusura.
Biglietti: L’ingresso è gratuito. Sì, hai letto bene.
Contatti: Se hai dubbi o vuoi prenotare la visita tattile-sensoriale (disponibile su richiesta fino al 31/12/2025), puoi chiamare il call center allo 060608 (tutti i giorni 9.00-19.00) o scrivere a info@museocarlobilotti.it.
Ricorda di controllare sempre la pagina degli avvisi ufficiali prima di andare, specialmente nei giorni festivi.