Il secondo mese del 2026 non porta con sé solo l’atmosfera di San Valentino, ma anche un appuntamento imperdibile per chi ama volgere lo sguardo al cielo. Dopo lo spettacolo della Superluna che ha aperto l’anno, i riflettori celesti si accendono ora sulla Luna Piena di febbraio, popolarmente chiamata “Luna della Neve“.
Perché viene chiamata Luna della Neve?
L’appuntamento con il massimo splendore del nostro satellite è fissato per domenica 1 febbraio, verso le 22, anche se il disco lunare apparirà quasi completamente tondo e suggestivo già nelle notti immediatamente precedenti e successive. Il nome non è casuale e affonda le radici nelle antiche tradizioni dei popoli indigeni del Nord America.
Secondo le ricostruzioni storiche, febbraio era statisticamente il mese più nevoso dell’anno; da qui l’usanza di battezzare il plenilunio in sintonia con il rigido clima invernale. Ad oggi, le condizioni meteorologiche sono cambiate, basta pensare al riscaldamento stratosferico improvviso atteso tra fine gennaio e i primi giorni di febbraio che potrebbe portare temperature sopra la media nel nostro Paese. Tuttavia, questo non è l’unico appellativo tramandato dai secoli:
- Luna della Fame: alcune tribù la chiamavano così per la scarsità di cibo e le difficoltà nella caccia durante i periodi di gelo intenso.
- Luna del Ghiaccio: definizione usata in ambito celtico, sempre legata alle basse temperature.
- Luna del Germoglio: un nome più ottimista, che intravedeva nei primi segnali della natura la fine imminente del letargo invernale.
I prossimi appuntamenti celesti
Se perdi questo spettacolo, dovrai attendere il 3 marzo per la successiva Luna Piena. Se invece sei a caccia di una Superluna (quando il satellite si trova più vicino alla Terra e appare più grande e luminoso), l’attesa sarà più lunga: il prossimo evento di questo tipo è previsto per il 24 novembre 2026.
