Il prossimo weekend, il 3 e il 4 ottobre, Roma si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per l’arrivo di Piano City. Se amate la musica classica, questa è l’occasione giusta per farvi una bella passeggiata in città.
Oltre cento pianoforti risuoneranno dall’alba a notte fonda in piazze, terrazze, tram, cortili e luoghi inaspettati della Capitale. Il festival, completamente gratuito e privo di barriere o amplificazioni, fa incontrare artisti affermati e giovani talenti con il pubblico, smantellando le pareti delle tradizionali sale da concerto per portare la musica in ogni angolo dello spazio urbano.
Nato a Berlino nel 2010 da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, Piano City si è rapidamente evoluto in un format internazionale capace di conquistare metropoli come New York, Madrid, Milano e Napoli. Il cuore pulsante della manifestazione rimangono gli iconici “house concert”: circa cento esibizioni intime ospitate direttamente nei salotti dei cittadini, dove amatori, studenti e professionisti suonano a tu per tu con gli spettatori in un’atmosfera di forte condivisione.
Il programma del weekend romano

La musica invaderà luoghi simbolo come Piazza di Spagna, il Pantheon, il Teatro dell’Opera, Piazza del Campidoglio, il Palazzo delle Esposizioni e la Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia (dove si esibirà lo stesso fondatore, Andreas Kern).
Il risveglio di domenica 4 ottobre sarà segnato dalle note al Pincio, con l’esibizione mattutina dedicata al cinema di Gilda Buttà (06:45), mentre la chiusura del festival sarà affidata all’originale “Piano Bici“, un concerto itinerante in partenza dal Campidoglio alle 23:00.
Un’attenzione particolare è rivolta ai più piccoli e ai luoghi di cura, con una fitta programmazione di concerti classici e jazz che animeranno gli spazi dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù già dalle ore 15:00 di sabato. Il cartellone supera i confini della musica classica per abbracciare il jazz (con nomi di spicco come Rita Marcotulli e Domenico Sanna), le colonne sonore per il cinema (con l’omaggio di Andrea Morricone a Casa Sordi), la musica contemporanea, il pop e la world music.
Oggi Piano City è molto più di un festival: è un vero e proprio movimento culturale. Sostituendo la rigidità dei teatri con la vivacità delle strade e l’intimità delle case, l’evento elegge il pianoforte a linguaggio universale, capace di abbattere le distanze e connettere le persone attraverso l’esperienza pura dell’ascolto.
Per il programma qui.