Un codice di Sant’Agostino del VI secolo, una mappa del Quattrocento che raffigura l’America e alcuni manoscritti di Italo Calvino esposti per la prima volta. Sono tra i tesori della mostra con cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma celebra i suoi 150 anni: un percorso di oltre cento opere tra manoscritti, edizioni rare, documenti d’archivio e installazioni multimediali.
Una biblioteca nata da 300.000 libri
La Biblioteca aprì il 14 marzo 1876, quando Roma era capitale d’Italia da appena cinque anni. Il suo nucleo originario si formò attorno alla raccolta dei Gesuiti al Collegio Romano: dopo la soppressione delle corporazioni religiose, vi confluirono oltre 70 raccolte conventuali, per un totale di circa 300.000 volumi.
Oltre cento tesori da scoprire
La mostra, intitolata Tesori. Il patrimonio della Biblioteca nazionale centrale di Roma, racconta come quei libri originari e le successive acquisizioni siano diventati una collezione attraversata da secoli di storia.
Tra le opere più antiche appaiono le Confessioni di Sant’Agostino: il codice del VI secolo è il testimone più antico e completo dell’opera. Il percorso comprende anche manoscritti miniati, incunaboli, edizioni di Aldo Manuzio e prime edizioni di Giordano Bruno. In mostra anche documenti di Belli, Leopardi, D’Annunzio, Morante e Pasolini; alcuni manoscritti di opere significative di Calvino vengono esposti per la prima volta.
Date, orari e indirizzo
La mostra è aperta dal 22 ottobre 2026 al 2 aprile 2027 alla Biblioteca Nazionale Centrale, in Viale Castro Pretorio 105. Gli orari sono dal lunedì al giovedì, dalle 9:00 alle 18:30, e il venerdì dalle 9:00 alle 14:00; chiuso il sabato e la domenica.