L’istituto di ricerca Eurac Research ha avviato il progetto scientifico Mahe (Moderate Altitude Healthy Exposure), un’iniziativa che mira a studiare gli effetti della vita a quote intermedie sul corpo umano.
A differenza della maggior parte delle ricerche che si concentra su alpinisti estremi o atleti, questo studio è rivolto a persone comuni per capire come l’altitudine influisca sulla quotidianità, sul metabolismo e sul sonno.
Cosa faranno le persone selezionate nel rifugio?
I volontari selezionati avranno l’opportunità di vivere per quattro settimane al Rifugio Nino Corsi (a circa 2.300 metri di quota), nella splendida cornice della Val Martello, nel Parco Nazionale dello Stelvio. L’offerta è decisamente allettante: vitto e alloggio sono interamente gratuiti e ai partecipanti viene anche riconosciuto un rimborso di 400 euro lordi. Tuttavia, c’è un patto: non si tratta di una semplice vacanza. Per non alterare i risultati dello studio, i volontari dovranno mantenere una routine tranquilla e “normale”, senza praticare sforzi fisici intensi e senza mai cambiare altitudine.
Il programma si sviluppa in tre step:
- fase preliminare (luglio/agosto): screening medico iniziale svolto nelle strutture di Bolzano e Silandro.
- il soggiorno (metà agosto/inizio ottobre): 4 settimane al rifugio con monitoraggi medici continui su pressione, cuore, livello di ossigeno nel sangue, qualità del sonno e benessere mentale.
- fase finale: esami conclusivi al rientro per confrontare i parametri fisici prima, durante e dopo la permanenza in quota.

Quanto dista da Roma?
Malgrado i posti per questo progetto siano già esauriti (il team di ricerca, in seguito all’elevatissimo numero di richieste, ha chiesto di non inviare più e-mail di candidatura), può interessarvi visitare la bellissima Valle in provincia di Bolzano, che parte da Laces, chiamata anche la valle delle bacche per le sue gustose fragole.
Vi basterà prendere un treno ad alta velocità diretto verso Bolzano e poi noleggiare un auto per raggiungere Laces (a circa 1.20 h).