Prima di diventare una delle sedi del Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps fu lo scenario di una storia d’amore da romanzo. Qui Gabriele D’Annunzio sposò Maria Hardouin di Gallese, dopo che la loro fuga a Firenze fece parlare la città. Oggi, tra sale affrescate e sculture antiche, il palazzo conserva tracce di entrambe le sue vite: quella di dimora aristocratica e quella di museo.
4 Novembre 2026 10:30 + più date disponibili
Touristation Office Navona
Da residenza cardinalizia a casa dei suoceri di D’Annunzio
Tra le strade del centro storico, a pochi passi da Piazza Navona, il primo nucleo del palazzo risale al Quattrocento; nel 1568 fu acquistato dal cardinale Marco Sittico Altemps, che lo trasformò nella propria residenza e lo arricchì con eleganti decorazioni e una collezione di antichità.
A metà Ottocento il palazzo passò alla famiglia Hardouin. Il 28 luglio 1883, nella cappella di Sant’Aniceto, Gabriele D’Annunzio sposò Maria, figlia del duca Giulio, un mese dopo la loro fuga a Firenze, tentativo di sottrarsi all’opposizione del padre di lei.
Nel 1982 iniziò l’acquisizione da parte dello Stato italiano. Dopo i restauri, il museo aprì al pubblico nel 1997 e il passaggio di proprietà si completò nel 2006.
La cappella privata e i capolavori di Palazzo Altemps
La visita si snoda tra cortile, sale decorate, scale e corridoi. Le sculture sono esposte accanto agli affreschi e agli arredi architettonici, come accadeva nelle antiche raccolte nobiliari: non solo opere da osservare, ma testimonianze del gusto di chi le collezionò.
Tra i capolavori custoditi a Palazzo Altemps ci sono il Galata suicida, gruppo scultoreo della collezione Boncompagni Ludovisi, e il Trono Ludovisi, originale greco del V secolo a.C. Le sale ospitano anche opere delle collezioni Altemps, Mattei e Del Drago, oltre a reperti della raccolta egizia.
Orari, prezzi e informazioni utili
📅 Date: da martedì a domenica
🕒 Orari: dalle 14:00 alle 19:45
📍 Punto di partenza: Touristation, Piazza Navona 25
👤 Età richiesta: aperto a tutti