Nel cuore di Roma, esattamente al civico 31 di Piazza di Spagna, si nasconde un luogo che Giorgio de Chirico amava definire con ironia e orgoglio il “centro del centro del mondo”. Dopo una vita di viaggi in tutta Europa e un importante soggiorno a New York, il padre della pittura metafisica scelse questo seicentesco Palazzetto dei Borgognoni per stabilirsi definitivamente nel 1948. Qui, in un affascinante appartamento a tre piani, ha vissuto e lavorato per gli ultimi trent’anni della sua vita insieme alla moglie Isabella.
La Casa di de Chirico
Oggi, quegli stessi spazi ospitano una suggestiva Casa-museo che permette di entrare in punta di piedi nel quotidiano del Maestro. Varcare la soglia di questa dimora significa compiere un viaggio nell’immaginario dell’artista. Il piano principale è stato concepito come una sontuosa galleria abitabile, dove gli arredi anni Cinquanta si mescolano a grandi saloni dal gusto seicentesco e calde tende in damasco rosso. È uno spazio vibrante, un tempo animato da ricevimenti, dove oggi potrete passeggiare tra capolavori che spaziano dagli anni Quaranta fino alla sua ultima fase “Neometafisica”, accompagnati dalle silenziose sculture in bronzo, oro e argento che popolano le stanze.
Salendo le scale, l’atmosfera si fa più raccolta. Si accede alla zona notte e, soprattutto, allo studio privato dell’artista. È senza dubbio l’ambiente più emozionante dell’intera casa: illuminato dalla luce naturale che piove da un grande lucernario, l’atelier sembra ancora abitato. Il cavalletto, la tavolozza, i colori e i pennelli sono lì, intatti, circondati da calchi in gesso di antichi gladiatori e dalla preziosa biblioteca personale ricca di volumi d’arte. L’ultimo piano culmina in un’ampia terrazza dove de Chirico amava ritirarsi per contemplare lo spettacolo dei tetti di Roma.

Come organizzare la visita
Per preservare l’intimità del luogo, l’accesso è consentito solo tramite visite guidate per piccoli gruppi (massimo 15 persone alla volta). La Casa-museo è aperta dal mercoledì al sabato, oltre all’ultima domenica del mese. I turni di visita si tengono al mattino (11:00 e 12:00) e nel pomeriggio (14:00, 15:00, 16:00, 17:00). È caldamente consigliato prenotare in anticipo sul sito della Fondazione.
L’ingresso intero costa 15 euro, ma sono previste riduzioni a 12 euro (per over 67, ragazzi under 16, studenti fino a 25 anni e persone con disabilità) e l’ingresso gratuito per i bambini sotto gli 11 anni e categorie specifiche come i possessori di tessera ICOM.